ELEZIONI COMUNALI MILANO. TRA I CANDIDATI ANCHE L’IMPERIESE ARIANNA RICOTTI: “IL MIO OBIETTIVO? ESSERE ME STESSA E DARE SPAZIO ALLE NUOVE IDEE”/L’INTERVISTA

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C’è anche una giovane imperiese tra i candidati alla carica di consigliere alle prossime elezioni comunali di Milano. Si tratta di  Arianna Ricotti, 32 anni, candidata nella lista “Beppe Sala – Noi Milano” a sostegno dell’ex commissario unico di Expo, candidato sindaco del centrosinistra.

Diplomatasi al Liceo Linguistico di Imperia nel 2002 e laureatasi poi nel 2006 in Lingue Moderne alla University of Essex di Colchester in Inghilterra, Arianna ha trovato lavoro a Milano, dove si è trasferita dopo una breve parentesi a Imperia (“ho passato un’estate a fare la cameriera, così ho deciso di trasferirmi a Milano dove in due settimane sono riuscita a trovare un impiego“).

Event Manager nella divisione internazionale di Sudler&Hennessey, Agenzia di comunicazione dedicata all’Healthcare, Arianna è un vulcano di idee, membro esecutivo dell’Associazione Vivaio, nata nel 2012 con l’obiettivo di restituire a Milano il ruolo propulsore di progetti innovativi in ambito culturale, artistico e imprenditoriale, tramite la ricerca e il supporto di eccellenze progettuali.

ImperiaPost l’ha incontrata per farsi raccontare com’è nata l’idea di candidarsi.

PERCHE’ HAI DECISO DI CANDIDARTI E AVVICINARTI AL MONDO DELLA POLITICA?

“A dir la verità me lo hanno chiesto per via della mia collaborazione con l’associazione Vivaio. Ci occupiamo di raccogliere progetti e idee che, se attuate, potrebbero rendere Milano una città libera a livello mondiale. Lo scorso anno abbiamo anche organizzato l’evento ‘Vivaio Award’ per premiare coloro che stanno facendo qualcosa di importante per il bene della città. Mi sono avvicinata al mondo della politica solo perché si tratta di una lista civica”.

PERCHE’ PENSI ABBIANO PENSATO A TE?

“Negli anni l’associazione Vivaio è cresciuta sensibilmente. Raccoglie persone di qualsiasi estrazione politica e professionale. Sala ha voluto dar spazio, nella composizione delle liste, al mondo dell’associazionismo e del volontariato. Io sono molto attiva, giovane, penso di rappresentare un candidato ideale sotto questo punto di vista. Devo dire che quando me l’hanno chiesto mi hanno preso un pò alla sprovvista. Io non ho mai fatto politica prima. Dopo alcuni giorni di riflessione ho accettato perché credo che possa essere un modo per portare avanti nel miglior modo possibile quello che sto facendo con l’associazione Vivaio”.

COM’E’ STATO IL PRIMO IMPATTO CON IL MONDO DELLA POLITICA?

Mi sono sentita sperduta all’inizio, poi, grazie all’aiuto di tante persone, ho iniziato a lavorare a testa bassa. Nell’ambito del meccanismo dell’abbinamento uomo-donna nelle liste per le elezioni comunali mi sono affiancata a Pasquale Cioffi. Abbiamo già avuto un incontro e deciso i punti chiave di quella che sarà la nostra campagna elettorale”.

CHE IDEA DI SEI FATTA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE?

L’atmosfera è molto calda. Credo che il Movimento Cinque Stelle a Milano non sia un avversario temibile. I milanesi sono molto ‘pratici’. Mi piacerebbe però che vincessero a Roma per vederli all’opera. Penso che l’avversario da battere sia Parisi. Ha origini socialiste, è un professionista molto apprezzato, anche se credo che l’appoggio della destra di Salvini e della Meloni possa creargli più grattacapi che altro. Sala, invece, sta cercando di smarcarsi dalla politica tradizionale, puntando molto sulla società civile e sull’associazionismo, portando avanti il lavoro iniziato da Pisapia. Credo sarà una bella battaglia”.

QUALI SONO I TUOI OBIETTIVI IN QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE?

“Innanzitutto voglio essere me stessa. Non voglio spacciarmi per ciò che non sono. Il mio obiettivo è dare spazio alle nuove idee e potenziarle, migliorarle, se possibile. Ho una proposta, in particolare, che intendo portare avanti con grande determinazione. Vorrei creare una figura, o un ufficio, all’interno del Comune di Milano, che diventi un punto di riferimento per tutti coloro che hanno un’idea, ma non sanno come svilupparla. Una sorta di ‘ufficio idee’, una figura amministrativa di supporto, un ponte tra l’amministrazione e i cittadini. Tante idee nascono ogni giorno, ma molto spesso non si sa a chi rivolgersi per metterle in pratica. Io vorrei che, in questo senso, il Comune diventasse un punto di riferimento”.

PERCHE’ HAI DECISO DI ANDARE VIA DA IMPERIA?

“Mi sono laureata nel 2006 in lingue moderne in Inghilterra. Parlo cinque lingue e mi sono ritrovata, per tutta l’estate, a fare la cameriera. Ho deciso così di trasferirmi a Milano e in due settimane ho trovato lavoro in un’agenzia di comunicazione. Ecco il motivo per cui ho lasciato Imperia. Non ci sono opportunità per i giovani. Ricordo di aver mandato molti curriculum a Imperia e la migliore offerta è stata quella di centralinista. Purtroppo c’è troppa dispersione. E’ un vero peccato, perché Imperia è una città dalle enormi potenzialità”.