IMPERIA. DAGLI SCAVI PER IL COLLETTAMENTO DEL DEPURATORE EMERGONO NUOVE MURA SABAUDE. SUL POSTO LA SOPRINTENDENZA/LE IMMAGINI

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Proseguono i sondaggi archeologici commissionati per verificare dove sia possibile scavare nell’ambito delle operazioni per la realizzazione del collegamento tra il depuratore di Imperia e gli impianti fognari di Diano Marina.

Nel nuovo scavo, il terzo negli ultimi mesi, il secondo dei quali in via Spianata Borgo Peri, sono stati ritrovati ancora una volta resti delle mura sabaude di Oneglia. La Soprintendenza, che ha effettuato questa mattina un sopralluogo (i tecnici erano già presenti sul posto per via del cantiere di via Cascione), ha stoppato i lavori in attesa di una valutazione storico-architettonica dei ritrovamenti. 

Nel frattempo i primi due sondaggi hanno dato esito negativo, tanto che entrambi gli scavi sono stati richiusi. Il primo, adiacente a quello attualmente in essere,  è stato chiuso non solo per il ritrovamento delle mura Sabaude, ma anche per il reperimento di un cavo elettrico da 15 mila volt che avrebbe reso impossibili e pericolosi gli scavi. Il secondo scavo, in Calata Cuneo, è stato richiuso per il ritrovamento di alcuni muri facenti parte del bastione orientale (o di Santa Lucia). 

Nel caso in cui anche il terzo scavo dovesse essere richiuso, gli operai scaveranno in un’altra area per capire dove sia possibile lavorare senza danneggiare preziosi reperti archeologici. 

Tutti gli scavi, concordati con la Direzione lavori, sono comunque mirati, in quanto a seguito di una serie di sovrapposizioni tra il percorso della nuova condotta e la cartografia storica, era già stato segnalato in sede di approvazione dell’opera l’alto “rischio archeologico”, cioè la probabilità che durante gli scavi venissero interessate strutture sepolte di interesse culturale.

Dai primi sondaggi è emersa, infatti, la presenza nel sottosuolo di resti delle mura cittadine erette quando Oneglia passò sotto il controllo dei Savoia dopo il 1576 e ampiamente modificate nel corso del XVIII secolo, le quali vennero progressivamente smantellate e distrutte nel corso del ’800.

Poichè il collettamento del depuratore prevede il passaggio di una trincea in calata Cuneo proprio in prossimità delle mura sabaude, deve essere prestata la massima attenzione agli scavi per la possibile presenza, oltre che di estremità sporgenti verso mare dei bastioni, come quello detto “di mezzo”, anche di livelli di spiaggia, che possono documentare la frequentazione antropica della riva prima della costruzione dei moli ottocenteschi della città.