26 Febbraio 2024 13:09

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26 Febbraio 2024 13:09

IMPERIA. “LA POLIGAMIA E’ UN DIRITTO CIVILE, COME LE UNIONI OMOSESSUALI”. PICCARDO, FONDATORE DELL’UNIONE COMUNITA’ ISLAMICHE, LANCIA LA PROPOSTA/IL CASO

In breve: Roberto Hamza Piccardo, imperiese, fondatore dell'Ucoii (Unione comunità islamiche d'Italia), torna a far parlare di se sulle prime pagine dei giornali nazionali per una dichiarazione, postata sul proprio profilo facebook, destinata a far discutere

Poligamia

Roberto Hamza Piccardo, imperiese, fondatore dell’Ucoii (Unione comunità islamiche d’Italia), torna a far parlare di se sulle prime pagine dei giornali nazionali per una dichiarazione, postata sul proprio profilo facebook, destinata a far discutere.

Piccardo, commentando la foto del neo Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, insieme a una delle due coppie unite civilmente ieri nel capoluogo lombardo, scrive: “Se è solo una questione di diritti civili, ebbene la poligamia è un diritto civile”.

Una dichiarazione che ha immediatamente aperto una discussione sul profilo di Piccardo, nel corso della quale il fondatore dell’Ucoii ha spiegato più nel dettaglio i motivi della sua presa di posizione.

“Noi chiediamo la poligamia secondo la Rivelazione e tradizione. Le forme diverse non ci riguardano – ha aggiunto Piccardo – Io e milioni di persone non condividiamo la relazione omosex e tuttavia essa è lecita e ne rispettiamo gli attori. I soggetti interessati sono comunque una minoranza, come lo sarebbero i poligami. L’intera società può accettarli tutti”.

“Non si sottovaluti l’azione demografica della poligamia che riequilibrierebbe in parte il calo e la conseguente necessità di manodopera straniera, con le reazioni che conosciamo – ha concluso Piccardo – I musulmani non sono d’accordo sulle unioni omosessuali e tuttavia non possono che accettare un ordinamento che le ha consentite. Il problema è che se le convinzioni etico e spirituali delle persone non hanno titolo d’interdizione nella sfera pubblica, allora non si capisce perché una relazione tra adulti edotti e consenzienti possa essere vietata, di più, stigmatizzata, di più , aborrita. E’ una questione di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Comunque i diritti sono tutti sullo stesso piano, poi ci possono essere strategie e tempi diversi per rivendicarli ed implementarli”.

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