IMPERIA. FURTO NELLA NOTTE IN UN NEGOZIO DI ALIMENTARI A ONEGLIA. RUBATI 800 EURO E UN COMPUTER. LA PROPRIETARIA: “DEV’ESSERE QUALCUNO CHE…”/ECCO COSA È SUCCESSO

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Un altro furto a Imperia, nella notte tra domenica e lunedì. Vittime questa volta i titolari del negozio di alimentari in via Palestro a Oneglia.

Lunedì mattina il proprietario ha aperto il negozio come di consueto e senza alcun sospetto, poiché non c’era nessun segno di scasso. Una volta entrato però si è accorto di alcuni spiccioli per terra, e, insospettito, ha controllato il resto dei soldi presenti in negozio, accorgendosi del furto, comprese le chiavi di riserva che erano appese sopra la cassa. I coniugi hanno così avvertito subito la polizia, che si è precipitata sul posto.

I malviventi hanno sottratto 600 euro dell’incasso dei giorni precedenti, che erano nascosti su uno scaffale in attesa di andarli a depositare il giorno seguente, 150 euro contenuti in un barattolo destinati alla beneficenzai soldi che spettavano al lattaio (circa 50 euro), 10 euro per l’associazione Sorridi Con Pietro e un piccolo computer portatile che si trovava nel retro del negozio.

“La dinamica dei fatti ci fa pensare che si tratti di qualcuno che frequenta regolarmente il nostro negozio, e che sa le nostre abitudini“, riferisce la proprietaria Ombretta Bellocchi, “Il tutto è avvenuto con ogni probabilità dopo le 3 di mattina di domenica, visto che a quell’ora il lattaio, in possesso delle chiavi, è andato come d’accordo a consegnare i cartoni. Il giorno seguente ha poi comunicato di aver trovato la serranda abbassata ma senza il giro di chiavi. Non avendo visto nulla che facesse pensare ad un furto all’interno, ha pensato che avessimo chiuso di fretta, dimenticandoci di chiudere bene.

Probabilmente chi ha commesso il furto deve aver preso le chiavi, appese nel solito posto, sabato pomeriggio, approfittando di un nostro momento di distrazione. E’ palese che il ladro sia andato a colpo sicuro, poiché ha guardato solo i posti in cui potevano esserci i soldi, e non ha preso altro. Anche la cassa è stata aperta e toccata con cura, e poi riposizionata, rimettendo perfino gli occhiali sopra come sono messi solitamente. Ciò che brucia di più è la perdita dei soldi destinati alla beneficenza, poiché riservati a qualcuno di bisognoso e raccolti con l’aiuto di molte persone“.

A cura di Gaia Ammirati