IMPERIA. BUFERA SUL “TESORETTO”. I LAVORATORI EX TRADECO CHIEDONO IL PIGNORAMENTO DI 400 MILA EURO. IL CASO APPRODA IN TRIBUNALE/ECCO COSA È SUCCESSO

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Gli ex lavoratori della Tradeco, attraverso lo studio legale Sciortino, hanno chiesto il pignoramento di 400 mila euro del tanto discusso “tesoretto” di 6.5 milioni di euro incassato dal Comune di Imperia a seguito della transazione con la Assicurazioni Generali relativa alla fideiussione a garanzia della realizzazione del porto turistico.

I 400 mila euro sono la somma delle tredicesime e dei Tfr che gli ex lavoratori Tradeco (70 circa) attendono dopo la rescissione consensuale del contratto di appalto per la raccolta rifiuti che legava il Comune di Imperia e l’azienda pugliese. 

L’atto è stato notificato sia alla tesoreria del Comune di Imperia, sia alla Assicurazioni Generali. Il prossimo 14 novembre si terrà l’udienza davanti al giudice Antonella Ruocco.

“Il giudice dovrà stabilire se questi 400 mila euro sono disponibili presso la Assicurazioni Generali o presso la tesoreria del Comune di Imperia – dichiara a ImperiaPost l’avvocato Maria Sciortino – In caso di esito positivo, si procederà al saldo degli ex lavoratori Tradeco così come previsto dalla sentenza pronunciata dal giudice Saccone del Tribunale di Imperia”.

Di parere opposto il Sindaco Carlo Capacci: “Non ci sarà nessun pignoramento. La Assicurazioni Generali non ha più i 6.5 milioni di euro in quanto ha già effettuato il versamento nelle casse del Comune di Imperia. D’altro canto, i 400 mila euro non potranno essere prelevati dalla tesoreria del Comune, in quanto i conti del Comune in rosso”.