IMPERIA. AVVOCATI IN SCIOPERO SINO AL 5 MAGGIO. SALTANO DECINE DI UDIENZE. GARANTITE SOLO LE DIRETTISSIME/ECCO I MOTIVI DELLA PROTESTA

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Avvocati penalisti nuovamente in sciopero. La protesta, dopo quella dell’aprile scorso, è stata indetta dall’Unione delle Camere Penali Italiane a partire da da oggi, martedì 2, sino a venerdì 5 maggio. Nel mirino il disegno di legge che prevede una riforma del codice penale e che si appresa a tornare all’esame della Camera dopo una prima approvazione, confermata anche in Senato .

Questa mattina in Tribunale a Imperia l’adesione è stata pressoché totale. Decine le udienze rinviate, una situazione destinata a protrarsi per tutta la settimana. Il presidente della Camera Penale di Imperia, l’avvocato Marco Bosio, ha fatto sapere che verranno garantite solo le urgenze, in particolare le direttissime.

ECCO I MOTIVI DELLA PROTESTA

La Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane con le precedenti delibere di astensione ha evidenziato i limiti della riforma del processo penale di iniziativa governativa ribadendo, in particolare, la profonda contrarietà, già manifestata con convinzione durante il lungo iter parlamentare del DDL e davanti alle Commissioni Giustizia della Camera e del Senato, alla riforma della prescrizione e dell’istituto del cd. processo a distanza.

lE ragioni poste alla base della protesta dell’avvocatura penale, connotata da una massiccia adesione alle astensioni precedentemente deliberate, hanno trovato anche un importante e diffuso consenso all’interno di vasti settori della politica, dell’informazione e fra i rappresentanti del mondo della cultura e dell’Accademia. Al contrario prosegue il silenzio del Governo in ordine alle richieste di non procedere oltre nella attuazione del dichiarato intento di porre la fiducia sul DDL giustizia anche davanti alla Camera, ovvero di procedere allo stralcio ed alla immediata approvazione della legge delega sull’esecuzione penale, e dunque lo stato di agitazione della avvocatura penale dovrà essere inevitabilmente mantenuto.

Pertanto, dovendo essere ribadite le ragioni di protesta e di contrarietà al DDL governativo indicate nelle precedenti delibere del 4 marzo 2017 e del 17 marzo 2017, la Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane delibera l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale nei giorni 2, 3, 4, 5 maggio 2017, invitando le Camere Penali territoriali ad organizzare in tali giorni manifestazioni ed eventi dedicati ai temi della riforma e del denunciato contrasto con i principi costituzionali e convenzionali della immediatezza, del contraddittorio, della presunzione di innocenza e della ragionevole durata, riservandosi di indire ulteriori manifestazioni nazionali sul tema delle garanzie e dei diritti processuali di tutti i cittadini, mantenendo pertanto lo stato di agitazione dell’avvocatura penale ed attivando ogni strumento comunicativo ed ogni interlocuzione volta alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle forze politiche sul metodo e sul merito della riforma.