DIANO MARINA. RAPPORTO SHOCK DELLA POLIZIA MUNICIPALE. IN UNA SETTIMANA “RILEVATE” 7670 INFRAZIONI PER ECCESSO DI VELOCITÁ. BASSO:”É IL FAR WEST, ORA…”/ IL CASO

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Oltre 7600 (7670) infrazioni stradali per eccesso di velocità in una settimana. È questo il pesantissimo bilancio, solo ipotetico, dei rilievi effettuati a insaputa dei dianesi da parte della polizia municipale in concerto con l’amministrazione Chiappori in via Rossini, a Diano Marina, la strada che porta alla nuova stazione ferroviaria, nella settimana tra il  23 e il 29 maggio.

Sono dati sconcertanti quelli snoccialati a ImperiaPost dall’assessore alla Polizia Municipale Luigi Basso relativi alle abitudini di guida dei dianesi. Grazie ad un rilevatore, occultato, posizionato nei pressi di un attraversamento pedonale sono stati registrati ben 22798 passaggi con una media giornaliera di 3863 mezzi.

Nel corso della settimana ben il 33% dei mezzi (7652) è transitato oltre al limite consentito di 50 km/h. Inoltre, 18 mezzi sono stati pizzicati a transitare oltre ai 90 km/h. 

La situazione si complica ulteriormente nelle ore notturne in quanto su 1410 passaggi registrati totali (sei notti), con una media di 235 passaggi a notte, ben 723 di questi, il 51,3%, si sarebbero trasformati in contravvenzioni. I veri velocisti però, si esibiscono di giorni, viste le sole 3 auto, lo 0,21%, che hanno sfrecciato oltre ai 90 km/h.

“Siamo nel Far West, ci sono dei pazzi scatenati che percorrono le strade del nostro comune” – ha esordito l’assessore alla polizia Municipale Luigi Basso.

Da tempo – prosegue – ci vengono segnalate delle criticità in alcune strade della città. Su suggerimento del comandante della polizia municipale abbiamo deciso di mascherare un rilevatore in via Rossini per avere un rapporto sociologico sulle abitudini di guida dei dianesi. L’esperimento, che ha una valenza puramente statistica, è durato una settimana e i dati che abbiamo rilevato sono davvero preoccupanti.

Il rilevatore è stato posizionato in corrispondenza del civico n.16 di via Rossini, ovvero, nei pressi di un attraversamento pedonale. Abbiamo fatto bene a metterlo perché così abbiamo un quadro chiaro della situazione che ci vede molto preoccupati ma allo stesso tempo determinati ad intervenire sul fenomeno.

Amplieremo la collocazione degli autovelox, in particolare sui tratti dove macchine e moto sfrecciano a grande velocità mettendo a repentaglio l’incolumità di pedoni e di altri automobilisti. Via Rossini si è rivelata una zona pericolosa e il posizionamento del velobox è stato più che mai opportuno. Porteremo questi dati al Prefetto e all’Anas per cercare di capire come intervenire. 

Personalmente non ho mai visto di buon occhio gli autovelox ma mi devo ricredere perché l’obiettivo non è quello di fare cassa ma di tutelare le persone. Faremo dunque altri sondaggi e poi interverremo, non aspetteremo che capiti la disgrazia restando con le mani in mano”.