IMPERIA. AFFITTAVANO SDRAIO E OMBRELLONI “SENZA AUTORIZZAZIONE”, IL COMUNE AVVIA IL PROCEDIMENTO. I GESTORI RICORRONO AL TAR/ECCO COSA È SUCCESSO

Home Imperia

SPDIS

Volevano usare una parte della discoteca come spiaggia, ma il Comune li blocca.

Protagonisti della vicenda sono i titolari della “Baia Salata” a Borgo Prino, i quali avevano fatto richiesta al Comune per avviare dei lavori finalizzati a trasformare la parte più a ponente della struttura in una spiaggia. Secondo il PUD (piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime), però, la zona era destinata solamente all’intrattenimento danzante e musicale.

Per questo motivo, come si legge nella determina, il Comune ha avviato il procedimento di “divieto di prosecuzione dell’attività di noleggio di attrezzatura balneare esercitata dalla ricorrente in area demaniale in forza di SCIA e condotta in difformità delle vigenti norme ed autorizzazioni in materia di occupazione di suolo pubblico, nonché per l’annullamento di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali e per la condanna del Comune al risarcimento del danno”.

Nel timore di vedere esteso il divieto a tutto il resto dello stabilimento, in regola con i permessi, la società si è rivolta quindi al TAR, chiedendo l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento comunale.

Il Comune ha affidato la difesa all’avvocato Rossana Brandolin, stanziando l’importo di 1.105 euro.