23 Luglio 2024 11:30

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23 Luglio 2024 11:30

IMPERIA. COSTI GESTIONE DEPURATORE. SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO, LA REPLICA DEL SINDACO CAPACCI AL CONSIGLIERE FOSSATI:”CREA ALLARMISMO, MA…”

In breve: Replica così il sindaco Carlo Capacci ai commenti del consigliere di Imperia Riparte Giuseppe Fossati in merito alla notizia, riportata in anteprima dal nostro giornale, della sentenza della Consiglio di Stato sui costi del depuratore.

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“Il Consigliere Fossati, commentando le dichiarazioni sulla sentenza del Consiglio di Stato relative al depuratore, crea confusione politica oltreché un vano e offensivo tentativo di imputare a questa Amministrazione colpe che le sono proprie”.

Replica così il sindaco Carlo Capacci ai commenti del consigliere di Imperia Riparte Giuseppe Fossati in merito alla notizia, riportata in anteprima dal nostro giornale, della sentenza della Consiglio di Stato sui costi del depuratore.

Nei suoi commenti il Consigliere riferisce che “l’Amministrazione Capacci” avrebbe “ritenuto di poter costringere la ditta costruttrice a continuare la gestione del depuratore per cinque anni”: Fossati sa benissimo che tale previsione era contenuta e scritta (in italiano) nel contratto del 1989.

Non si scandalizza però del fatto che l’impianto di depurazione sia stato realizzato in 24 anni (!) senza che sia mai stata chiesta alcuna responsabilità politica e amministrativa a chi ha precedentemente amministrato la Città.

E’ evidente che il Consigliere Fossati, creando allarmismo, induca il lettore a interpretare la sentenza del Consiglio di Stato come “pericolosissima”: egli infatti riferisce che “la Veolia e Ferrero potranno dismettere la gestione del depuratore senza alcuna conseguenza e, soprattutto, in barba al contratto del 1989 che obbligava l’affidatario della costruzione del depuratore a gestirlo per 5 anni”. Evidentemente poco importa al Consigliere Fossati che il depuratore sia incastonato nel Parco Urbano, a ridosso del mare e in pieno centro città. Al contrario, al Consigliere interessa riportare scenari apocalittici, con danni ambientali ed economici enormi in capo ad un unico responsabile: il Sindaco della Città di Imperia, il Sindaco Capacci.

Le partite in gioco sono molte e questa Amministrazione non si è mai tirata indietro affrontando sempre i problemi che ha trovato fin dal suo insediamento.

Il Consulente Tecnico si dovrà esprimere su diverse situazioni:
la valutazione del costo mensile, connesso alla gestione del servizio per cui è causa a decorrere dal novembre del 2015 per un’impresa che operasse secondo i principi di sana, prudente e corretta gestione;
la determinazione dell’importo di gestione, tenendo in considerazione a sua volta:
(1) l’importo attualizzato del corrispettivo originariamente riconosciuto in data 10 aprile 1989:
(2) le caratteristiche dell’impianto e della sottesa tecnologia;
(3) le modalità di gestione rese necessarie dall’originario contratto, dalle successive determinazioni comunali e dalla disciplina di settore con gli oneri connessi;
(4) le determinazioni del contenuto della perizia versata in atti, confermandone ovvero escludendone in tutto o in parte l’attendibilità.

Per le valutazioni del Consulente nominato dal Consiglio di Stato, il Comune di Imperia fornirà tutti i documenti necessari nei quali si evinca il credito di € 1.200.000,00 vantati nei confronti dell’attuale gestore del depuratore della Città, affinché i cittadini imperiesi non debbano, ulteriormente, patire le conseguenze di scelte politiche del passato.

Scelte politiche, ricordiamolo, dove anche il consigliere Fossati avrebbe potuto sollecitare la realizzazione e la gestione del depuratore secondo principi di efficienza amministrativa, se non fosse stato nella stessa maggioranza che decise la costruzione e gestione del depuratore cittadino”.

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