IMPERIA. LA “GUERRA DELL’ACQUA” MANDA KO L’AMMINISTRAZIONE CAPACCI. ASSESSORI DEL PD PRONTI A DIMETTERSI/GLI SCENARI

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L’epilogo, coeì come anticipato da ImperiaPost, era nell’aria da diversi giorni. Il summit sino a tarda notte nella sede del Partito Democratico ha messo fine all’amministrazione Capacci. Decisivo lo strappo sulla cosidetttta “guerra dell’acqua”.

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L’epilogo, come ampiamente anticipato da ImperiaPost, era nell’aria da diversi giorni. Il summit sino a tarda notte nella sede del Partito Democratico ha messo fine all’amministrazione Capacci. Decisivo lo strappo sulla cosidetttta “guerra dell’acqua”.

La decisione del Sindaco Carlo Capacci di prendere le difese di Amat dopo la presentazione dell’istanza di fallimento contro Rivieracqua ha portato alla strappo definitivo. Gli assessori del Partito Democratico, Giuseppe Zagarella (vicesindaco), Enrica Chiarini, Fabrizio Risso e Giuseppe De Bonis hanno comunicato al segretario cittadino Antonio De Bonis, al termine di una riunione fiume, di essere pronti a dimettersi, rimettendo il proprio mandato nelle mani della segreteria del partito.

Con tutta probabilità il passaggio amministrativo che porterà alla caduta anzitempo dell’amministrazione Capacci sarà la mozione di sfiducia da discutere in consiglio comunale, ma non sono esclusi ulteriori colpi di scena nelle prossime ore.

Insanabile in particolare lo strappo tra il Sindaco Capacci e l’assessore Giuseppe De Bonis, certificato con uno scambio di mail al vetriolo. A mandare su tutte le furie non solo gli assessori del Pd, ma anche i socialisti, tanto che l’assessore Podestà ha anticipato il coro dei dimissionari, l’opposizione del primo cittadino all’ingresso del Comune di Imperia in Rivieracqua nell’ambito della convenzione che ha portato la società consortile a prendere in gestione il depuratore.

 

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