IMPERIA. IL CASO RIVIERACQUA SPACCA LA MAGGIORANZA. IL PD PRONTO A SFIDUCIARE IL SINDACO. CAPACCI-DE BONIS È RESA DEI CONTI/ I DETTAGLI

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Tra i consiglieri del CDA di Amat che hanno votato favorevolmente all’istanza di fallimento, però, c’e anche Andreina Puccioni che, ironia della sorte, figura tra i quadri dirigenti provinciali del PD…

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Clima tesissimo in casa Pd dopo l’istanza di fallimento presentata da Amat nei confronti di Rivieracqua. I democratici, infatti, hanno sempre difeso a spada tratta l’operato di Rivieracqua, scontrandosi anche aspramente con il Sindaco Carlo Capacci.

Una presa di posizione che si spiega facilmente. Al vertice della società consortile, infatti, c’è Massimo Donzella, dirigente del Partito Democratico. Tra i consiglieri del CDA di Amat che hanno votato favorevolmente all’istanza di fallimento, però, c’e anche Andreina Puccioni che, ironia della sorte, figura tra i quadri dirigenti provinciali del PD con la delega proprio ai settori acqua e rifiuti.

Un paradosso che ha mandato su tutte le furie i vertici del Partito Democratico, alle prese, al suo interno, di un vero e proprio scontro fratricida sul futuro di Rivieracqua.

Ma non è tutto, perché la Puccioni avrebbe contravvenuto agli ordini di scuderia del partito che aveva chiesto ai propri rappresentanti nel CDA di Amat di non presenziare alla votazione sull’istanza di fallimento. Ordini che il segretario provinciale Pietro Mannoni ha seguito invece alla lettera.

Insomma, in casa PD il caos è totale e nei prossimi giorni sono attesi due appuntamenti chiave, giovedì, dopo la Giunta nel corso della quale dovrebbe essere deliberata il passaggio della gestione del depuratore a Rivieracqua,  si riunirà infatti la segreteria cittadina, mentre sabato sono in programma gli Stati generali.

Dimissioni? Se il Partito me lo chiederà ci penserò – afferma Andreina Puccioni, contattata da ImperiaPost – Al momento non mi ha chiamato nessuno, a parte qualche singola eccezione. Perché ho votato si? Preferisco non commentare”.

Nel frattempo, non è escluso che la situazione possa precipitare sul fronte Comune di Imperia. Dagli ambiente vicini al PD filtrano infatti voci di una possibile chiusura anticipata del mandato amministrativo con la sfiducia al Sindaco Carlo Capacci. Il tutto potrebbe essere ufficializzato già al termine della segretaria cittadini, giovedì.

Infatti tra il primo cittadino e l’assessore all’ambiente De Bonis sarebbe in atto uno scontro senza precedenti con scambi di mail al vetriolo. Motivo del contendere? L’indicazione di De Bonis al dirigente del settore finanziario di redigere l’atto di acquisizione delle quote di Rivieracqua con il relativo pagamento della quota azionaria pari a 63.360 €. Capacci avrebbe “stoppato” l’azione di De Bonis, meditando la possibilità di revocarlo. 

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