Cronaca, Home — 27 febbraio 2018 alle 17:59

RAPINANO UN GIOVANE MIGRANTE E SI DANNO ALLA FUGA, TRE 25ENNI ARRESTATI DALLA POLIZIA/ECCO CHE COSA È SUCCESSO

Nella tarda serata di domenica gli operatori della Polizia di Stato del Commissariato PS di Ventimiglia hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto tre cittadini libici ritenuti colpevoli di un’aggressione a scopo di rapina

di Redazione

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Nella tarda serata di domenica gli operatori della Polizia di Stato del Commissariato PS di Ventimiglia hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto tre cittadini libici ritenuti colpevoli di un’aggressione a scopo di rapina avvenuta pochi istanti prima ai danni di un migrante di nazionalità eritrea.

Il compatto dispositivo di vigilanza, dispiegato dal Questore di Imperia, Dr. Cesare Capocasa, ha saputo garantire anche stavolta un controllo capillare del territorio per la prevenzione e la repressione dei reati predatori.

Infatti il delitto si è verificato nelle vicinanze del passaggio a livello ferroviario di via Tenda, nel quartiere delle Gianchette, poco prima di mezzanotte; si tratta di un’area fortemente e continuamente presidiata dalle Forze dell’ordine tant’è che la Polizia di Stato ha intercettato gli autori del reato solo pochi attimi dopo e a solo qualche metro di distanza dal luogo del fatto.

Gli agenti si erano infatti insospettiti nel vedere tre uomini procedere di corsa senza apparente motivo. Mentre li sottoponevano a un controllo di polizia, sopraggiungeva la vittima, un giovane uomo sporco di sangue al volto che individuava i tre soggetti come gli autori dell’aggressione ricevuta.

Erano stati proprio i tre soggetti fermati dalla polizia gli autori della rapina, conti nell’atto di allontanarsi dopo aver depredato il ventenne eritreo di tutti i suoi pochi averi, un telefono cellulare e circa 200 euro in contanti.

I tre soggetti, tutti di nazionalità libica e molto giovani, con età comprese tra i 25 e i 29 anni, venivano denunciati dalla vittima per il reato di rapina e lesioni.

I poliziotti sono riusciti anche a recuperare lo smartphone sottratto al malcapitato che gli veniva restituito. Gli aggressori infatti avevano cercato di disfarsi dell’oggetto alla vista dei poliziotti, gettandolo poco distante.

Dopo essere stati scortati presso gli Uffici del Commissariato della città di confine, indosso ai tre arrestati venivano anche rinvenuti e sequestrati circa 500 euro in contanti, probabile provento di attività delittuose.

Nella tarda serata di ieri, esaurita la procedura dei controlli identificativi, i tre libici sono stati reclusi nella casa circondariale di Imperia dove resteranno sicuramente fino all’udienza di convalida.

La vittima, dopo le cure dei sanitari del Punto di Primo Soccorso dell’ospedale di Bordighera, veniva dimessa con 5 giorni di prognosi.

Rapina aggravata e lesioni personali in concorso il titolo del reato di cui sono adesso chiamati a rispondere gli arrestati, tutti risultati senza fissa dimora in Italia e non in regola con le norme sul soggiorno degli stranieri.