Attualità, Home — 2 giugno 2018 alle 10:12

VIOLENZA E SOVRAFFOLAMENTO NEL REPARTO DI PSICHIATRIA DELL’OSPEDALE DI IMPERIA. L’ALLARME DELLA CISL:”OPERATORI VITTIME DI AGGRESSIONI, L’ASL…”/ LA LETTERA

Un grido di allarme che già in passato era stato lanciato della Cisl e che aveva in qualche modo sortito qualche effetto ma la situazione sembra nuovamente precipitata.

di Redazione

zanchi

Con una durissima lettera indirizzata ai vertici dell’Asl, il rappresentante sindacale Nico Zanchi (Cisl FP), denuncia una situazione allarmante all’interno del reparto di Psichiatria dell’ospedale di Imperia. Episodi di violenza, sovraffollamento, condizioni precarie per quanto riguarda la sicurezza degli operatori, problematiche legate ai ricoveri di pazienti con passati criminali.

Un grido di allarme che già in passato era stato lanciato della Cisl e che aveva in qualche modo sortito qualche effetto ma la situazione sembra nuovamente precipitata.

“Nonostante tutte le misure adottate in seguito alle nostre segnalazioni – scrive Zanchi nella sua missiva – si continua ad assistere all’ apertura del 21° letto , oltre i venti previsti per il reparto di Spdc. Inoltre i ricoveri che sono effettuati non sono neanche in regime di Tso. 

E’ inutile evidenziare come si vengano a creare situazioni di mancata sicurezza quando i letti in eccesso vengo messi o in corridoio o nella sala tv. Per non parlare della situazione di mancata privacy del paziente e dei suoi parenti, che devono accettare una situazione a dir poco incresciosa. 

Crescono gli episodi di violenza contro il personale che veramente non ce la fa più. Le situazioni di tensione e di malessere sono sempre più frequenti, e come già segnalato precedentemente, alla luce dei dati in nostro possesso che ci indicano come i ricoveri dal 2014 nel presidio di Imperia sia quasi raddoppiati, la cosa non sorprende affatto. 

Le situazione ad oggi nel reparto, a causa di ricoveri obbligati dall’ attività giudiziaria, è talmente critica che il personale si trova ad affondare problematiche che sono al di fuori delle competenze professionali. 

Infatti Dal 1°aprile 2015, il ricovero negli ospedali psichiatrici giudiziari è sostituito dall’esecuzione nelle Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS), come previsto dall’art 3-ter – Disposizioni per il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari nel d.l. 211/2011 

Questo atto legislativo serve per il contrasto della tensione detentiva determinata dal sovraffollamento delle carceri. Questa misura di sicurezza è destinata a persone non imputabili a causa di infermità psichica, intossicazione cronica da alcool o da sostanze stupefacenti, sordomutismo, che siano socialmente pericolosi e a persone sottoposte ad altra misura di sicurezza detentiva colpite da un’infermità psichica tale da richiedere il ricovero. 

Infermieri e oss devono svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza, e troppo spesso sono vittime di violenze da parte degli utenti. Svariate volte il personale in servizio presso l’SPDC è stato costretto a far ricorso alle cure mediche recandosi in Pronto Soccorso per lesioni subite durante il servizio. 

Il personale infermieristico per intenderci non è personale di polizia, e quindi non può e non deve accollarsi responsabilità che sono al di fuori della propria professione; Deve essere tutelato invece proprio in virtù dei ricoveri disposti per legge. E’ noto alla scrivente che il problema è diffuso in tutta la Liguria. Non si può pensare che una situazione così possa durare ancora per molto. 

La CIsl Fp Liguria chiede che vengano prese le misure necessarie per tutelare il personale e gli utenti che orbitano intorno al reparto di Spdc; La CIsl Fp Liguria chiede anche un incontro al fine di trovare reali soluzioni definitive. 

In caso contrario la Cisl Fp Liguria, prenderà in considerazione tutte le misure necessarie al fine di tutelare i lavoratori coinvolti, comprese le vie legali”.

 
 
 
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