Elezioni comunali 2018, Home — 15 giugno 2018 alle 18:32

ELEZIONI IMPERIA 2018: CLAUDIO SCAJOLA SENZA FRENI. “L’OBIETTIVO DEGLI ALTRI CANDIDATI ERA IMPEDIRMI DI FARE IL SINDACO. LANTERI? NON È RICONOSCIUTO COME GUIDA”/FOTO E VIDEO

Si è svolta questa mattina, presso il point di via Ospedale, la conferenza del candidato sindaco Claudio Scajola in vista del ballottaggio di domenica 24 giugno, in cui affronterà Luca Lanteri, candidato del centrodestra

di Redazione

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Si è svolta questa mattina, presso il point di via Ospedale, la conferenza del candidato sindaco Claudio Scajola in vista del ballottaggio di domenica 24 giugno, in cui affronterà Luca Lanteri, candidato del centrodestra.

Oltre ad affrontare i temi della città, Scajola ha speso alcuni minuti per commentare il clima della campagna elettorale, non risparmiando frecciate al concorrente Lanteri.

Claudio Scajola

“Abbiamo avuto un record, 8 candidati sindaco sono una particolarità. C’è stata una lista con nessuno di Imperia. Non nascondo il fatto che la mia candidatura è stato un caso noto a livello nazionale, fuori dalla cinta imperiese. Ho fatto una conferenza stampa 15 giorni fa. Non ne faccio 1 al giorno per non disturbarvi troppo, questa è la prima dopo il risultato del primo turno. A distanza di pochi giorni dal voto del 24 di giugno.

Commento ai risultati del primo turno

Un dato che ci ha onorato, che mi ha onorato. Una percentuale molto alta, considerando gli 8 candidati. Una forte e equilibrata presenza di voto in tutti i seggi della città di Imperia. Non direi oltre le aspettative, ma nella valutazione che abbiamo fatto girando in mezzo alla gente credevo in un vasto consenso. Per la prima volta nella mia vita, mi sono trovato in campagna elettorale con tantissime persone che mi ringraziavano di aver messo a disposizione della mia città la mia esperienza per risollevare Imperia. Non mi era mai successo, mi è successo di chiedere il voto, ma non mi è mai successo di essere apprezzato per essere candidato. Che non è un apprezzamento, secondo me, nei confronti miei, ma piuttosto cela una considerazione di grande preoccupazione per lo stato in cui versa la città di Imperia. E quindi i cittadini colgono che questo è un momento eccezionale e a momenti eccezionali si risponde in modo eccezionale. Quindi io ho posto la mia candidatura proprio perché c’è l’eccezionalità del momento, non perché io sia un mago, ma solo perché sono, e lo dice la storia della mia vita, una persona di grande esperienza che conosce molto bene le istituzioni, che conosce molto bene ciò che si muove dentro le istituzioni e che conosce la macchina del governo della corsa pubblica a livello nazionale, regionale, locale.

Riferimenti agli altri candidati sindaco

Nelle nostre liste c’è una sorta di patto generazione, c’è una persona che ha 80 anni, c’è una bambina che ha 3 anni, ci sono maschi e donne, ci sono diverse professioni, proprio a dire mettiamoci insieme, diamoci la mano per riuscire a recuperare la storia importante di Imperia e a rilanciare questa città come merita. La dimostrazione che è stato colto questo messaggio, è data dal voto. In qualche modo eravamo soli contro il resto del mondo e ci siamo trovati 8 candidati che erano espressione del Movimento Cinque Stelle, di una lista civica genovese in qualche modo uomo qualunque, la sinistra tradizionale, il Pd e liste civiche, due sinistre estreme radicali, in modo che nulla potesse scappare, un cosiddetto centrodestra che preferisco definire locale, che ha messo insieme cittadini di Imperia, persone nelle liste ce ne sono un terzo del totale che non sono neanche residenti a Imperia, con un unico obiettivo: impedire che Scajola possa fare il Sindaco. Noi ci siamo trovati in questo scenario, lo abbiamo affrontato con serenità, sfido chiunque a leggere dichiarazioni mie o di quelli che sono nelle mie liste che abbiano mai un insulto o siano mai scesi di livello verso altri. Ma siccome mi piace sempre vedere il lato positivo delle persone, non credo che dipenda da una volontà, con dolo, di offendere, mistificando le verità e andato a mettere anche il dito su sofferenze che dovrebbero avere il rispetto delle persone. Tanto più dai chi appartiene a schieramenti che hanno fatto del garantismo la loro bandiera.

Devo dire che ho trovato grandissimo rispetto da parte di tutte le forze politiche, a parte qualche piccolo scivolone. Do però un’attenuante. Io posseggo diversi dizionari delle lunga italiana. Il più recente me lo ha regalato un illustre concittadino, che è Vittorio Coletti, che è talmente bravo e studioso che qualche anno fa ha fatto il più recedente dizionario della lingua italiana, un’opera somma. Ero curioso di capire lo sforzo che ci vuole per fare un dizionario e quante parole ci fossero. Vi assicuro che pur essendo uno molto curioso e pignolo, non sono arrivato a leggere tutte le parole del dizionario di Coletti e ho cercato attraverso la semplificazione che dà internet e ho scoperto che le parole della lingua italiana sono 162 mila. Io non ne conosco 162 mila, molto molto meno. L’attenuante che do, quando c’è una discussione, una polemica, è quella semplicemente di dire che alcune persone hanno un vocabolario con poche parole.

Abbiamo visto chi sono stati i primi eletti delle nostre liste. In caso di vittoria, che scaramanticamente dico che è a portata di mano, mancano pochi centimetri, io sono lieto di vedere quanto le nostre liste siano state apprezzate con le preferenze. E se andare a vedere, nelle nostre liste non esiste lo zero. La cosa che mi incuriosisce è che nelle altre liste, alcuni candidati hanno zero voti. Credo che non fossero residenti a Imperia, ma qualcuno mi ha anche detto che non si è votato, ma ha dovuto entrare in lista. Noi abbiamo avuto una presenza notevole di persone elette. Nell’ipotesi della vittoria ci sono, di nuovi consiglieri, 13 su 20. Ci sono donne elette consigliere comunali che sono il 40%. Credo che siano già due dati che mi fanno molto piacere, che mi fanno capire che c’è una squadra che si è rimboccata le maniche perché desidera e spera che Imperia possa vincere.

Gli anni dell’amministrazione Sappa sono stati molto positivi. Cos’è successo dopo la tempesta di Imperia? Qualcuno è stato coerente nel dire me ne sto da parte, qualcun altro si è messo  dove tirava il vento. Se c’è un motivo che mi rende felice di questa campagna comunque vada è l’aver messo insieme persone incontaminate da altri interessi e avventure.

Qui ci sono tantissimi candidati che mi vengono a dire alcune cose, perché c’è stato chi ha pilotato tutto. Parto sempre dal punto che se non c’è il dolo non c’è reato, solo qualche cattivo maestro. Rilanciamo Imperia insieme. Siamo a una sfida finale tra due. Lanteri dice che lui è il meglio e io dico che lo sono io. I cittadini valuteranno chi è il più credibile, chi ha più coerenza, chi ha la squadra migliore.

Commenti su Luca Lanteri

Tutti quelli di queste 4 liste mi hanno scelto come guida. Non sono andati a cercare una guida e poi me, e poi abbiamo costruito queste 4 liste. Non credo che dalla parte di là, lui sia la guida riconosciuta da tutti i candidati delle 5 liste. Questa non è fare polemiche, ma fare una constatazione politica. Non è la guida riconosciuta dai candidati. Andando a vedere i consiglieri comunali, non è la guida di quel coniglio comunale se fosse eletto. Imperia ha bisogno di un impegno straordinario. Abbiamo bisogno di forza, compattezza e unione”.