Elezioni comunali 2018, Home — 22 giugno 2018 alle 15:19

ELEZIONI 2018: IL DIBATTITO DI IMPERIAPOST. AGNESI, COLUSSI E SERIS, ECCO LE PROPOSTE DEI CANDIDATI SINDACO SCAJOLA E LANTERI/IL CONFRONTO

I due candidati sindaco si sono confrontati anche sulla questione Seris e sulla diminuzione drastica delle presenze nell’ultimo anno.

di Redazione

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Si è svolto ieri sera il dibattito, presso il Bacan in via Vieusseux, che ha messo a confronto i candidati sindaco Claudio Scajola e Luca Lanteri, in vista del ballottaggio che si svolgerà domenica 24 giugno e che deciderà il nuovo sindaco di Imperia.

Durante il dibattito, oltre a rispondere alle domande “scomode”, i due candidati si sono confrontati su numerosi punti del programma riguardanti i temi più importanti della città di Imperia.

In particolare, due grandi argomenti trattati sono stati il caso della chiusura del pastificio Agnesi e la questione della Seris, per la refezione scolastica.

Colussi e caso Agnesi

Entrambi avete dichiarato che una delle prime cose che farete, una volta eletti, sarà quella di contattare Colussi.

A riguardo, nel 2016, il Consiglio Comunale respinse la richiesta di variante al Progetto la Porta del Mare che prevede la riqualificazione dell’area ex ferriere e diede mandato all’Amministrazione comunale di mantenere l’attuale destinazione urbanistica “insediamento industriale esistente” per l’aurea produttiva dello stabilimento ex Agnesi.

Voi come vi rapporterete con Colussi? Modificherete la linea della passata amministrazione? E se sì come? Concederete a Colussi la variante?

Claudio Scajola

“Gli affari si fanno in due. Quando si amministra la città ci deve essere l’interesse del Comune e l’interesse dei privati soddisfatti. Imperia ha bisogno di investimenti, l’Agnesi è una di questi. Poi c’è l’Odeon e l’Italcementi per fare due esempi.

Sul tema dell’Agnesi va riallacciato un rapporto con Colussi, come bisogna andare a cercare i proprietari dell’Odeon e dell’Italcementi e con loro intavolare un ragionamento per rendere compatibile il loro investimento con il bene della città. Il bene primario è il posto di lavoro delle persone.

Sull’Agnesi, se il tempo tra la progettazione di un intervento e il tempo autorizzazioni è troppo lungo, cambiano le condizioni, e quello che era possibile 10 anni fa non è più possibile 10 anni dopo. Ci vuole celerità, trasparenza e contatto con chi vuole investire.

Riguardo le Ferriere c’è stato un atteggiamento rigido da parte del Comune e da parte di Colussi. Il problema di Colussi è diventato anche quello dell’Agnesi. Dobbiamo trovare uno spiraglio che permuta nell’addolcire il rapporto con Colussi che si possa mantenere la sede legale, il veliero dell’Agnesi dobbiamo ancora marchiarlo Oneglia Imperia. Ragioniamo con lui che cosa ci chiede e dobbiamo trovare una soluzione. Abbiamo bisogno di gente che investe, se continuiamo a respingere chi investe avremo un deserto.

La settimana prossima una delle prime cose che farò sarà un invito a ragionare con Colussi. È vero ora c’è la crisi a Fossano, ma magari proprio per questo avrà interesse a passare questa operazione a qualcun altro proprio perché è in difficoltà. Ma deve essere fatto in maniera manageriale e in tempi brevi”.

Luca Lanteri

“Uno dei problemi più importanti è quello dell’Agnesi. Ci sono due partite diverse, per quanto riguarda le Ferriere c’è uno strumento urbanistico attuativo già approvato e vigente che non è stato realizzato immagino perché sono cambiate le condizioni economiche. Questo immagino che debba essere un problema da rivedere e discutere. 

Per quanto riguarda lo stabilimento Agnesi è un problema più delicato e importante. Su tutte le aree ex industriali e dismesse andremo a intervenire sulla base della nuova legge sulla rigenerazione urbana e andremo a dettare le regole su come si andrà a trattare con il privato. Dev’essere un percorso serio e coerente. Individueremo le aree degradate e dismesse e andremo a determinare quali possono essere le funzioni da proporre ai privati. Ne abbiamo parlato a lungo con il mio assessore che ha le idee chiari. Ci sono possibilità di prendere finanziamenti per i privati molto importanti. Metteremo in campo delle forze straordinarie per fare subito la delibera quadro sulla rigenerazione urbana. Ricominceranno le trattative con tutti i proprietari, per fare in modo che arrivino dei progetti.

È cambiato il mondo, un tempo volevano tutti fare supermercati e alloggi. Oggi queste condizioni non ci sono più fortunatamente, non si può costruire all’infinito un bilocale dietro l’altro. Bisogna ragionare in modo diverso e trovare tutte le funzioni che potranno tenere in piedi le operazioni. Pensiamo all’edilizia sociale e social housing, un misto tra residenzilità e socio sanità per gli anziani. Imperia può essere attrattiva per gli anziani che vogliono trovare dei servizi. Questa è solo un’idea sulle funzioni da inserire nelle aree dismesse. Lo faremo con una delibera nei primi 100 giorni chiara e trasparente”. 

Refezione Scolastica

Negli ultimi 3 anni il corrispettivo dei buoni pasto venduti è passato da circa 888 mila a circa 760 mila, mentre le presenze giornaliere sono passate da 214 mila euro a 166 mila. Come pensate si possa invertire questa tendenza e se sia necessario e meno provvedere a una privatizzazione del servizio.

Luca Lanteri

“Il servizio è essenziale. Tutte le famiglie hanno figli che mangiano a scuola. È importate al problema delle tariffe imposte e della qualità. Sono per continuare la gestione a carattere pubblico, cercando di migliorarla. Bisogna guardare i conti e fare in modo che queste strutture stiano in piedi. La mia proposta è utilizzare la Seris anche per altre attività, come per altri sport o per strutture per anziani, per creare un’economia più ampia per portare in equilibrio i costi”.

Claudio Scajola

“Il problema delle campagne elettorale è che andiamo in giro a cercare voti e non scontentare nessuno. Il rischio è di non mantenere quanto si è dichiarato. Quando si amministra bisogna far crescere la città e aumentare il lavoro con i mezzi a disposizione. La città ha in tutte le sue tasse raggiunto il massimo. La nostra città fa pagare più tasse che in molte altre città di Italia. Dobbiamo riuscire ad abbattere le tasse, ma ci vorrà del tempo. Mi auguro che nei 5 anni si possa raggiungere l’obiettivo, gestendo bene il bilancio del Comune.

La Seris è un settore importante perchè dà e serve i pasti. Ha avuto un’esperienza privata-mista che non è stata positiva. Oggi mi si dice che gestisce una buona qualità di servizio. Non ho mai accettato di firmare prima qualunque cosa mi venisse sottoposta. Pur avendo un’esperienza lunga ho sempre pensato che bisogna prima di parlare pensare. Vedo che la situazione del Comune è talmente tragica che la prima cosa che farò sarà individuare quali possono essere le sacche dove prendere risorse per gestire al meglio ili ervizo. L’obiettivo è che la Seris rimanga pubblica ma senza carrozzoni, deve essere una buona società, con servizio di qualità a costi pari o inferiori rispetto ad altre città”.

Ecco la diretta:

Le domande “scomode”: