ELEZIONI IMPERIA 2018: COMIZIO FINALE, SCAJOLA SI COMMUOVE. “È LA SFIDA PIÙ IMPORTANTE DELLA MIA VITA, SARÒ IL SINDACO DI TUTTI”/FOTO E VIDEO

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Si è ufficialmente conclusa la campagna elettorale in vista del ballottaggio di domenica 24 giugno, giorno in cui si deciderà il nuovo sindaco di Imperia tra Claudio Scajola e Luca Lanteri.

scajola comizio

Si è ufficialmente conclusa la campagna elettorale in vista del ballottaggio di domenica 24 giugno, giorno in cui si deciderà il nuovo sindaco di Imperia tra Claudio Scajola e Luca Lanteri.

Questa sera, entrambi i candidati sindaco hanno organizzato i comizi di chiusura della campagna, preparandosi al silenzio elettorale previsto per la giornata di domani. Mentre il candidato del centrodestra si trovava a Oneglia, in piazza De Amicis, l’ex ministro insieme ai suoi sostenitori ha incontrato la cittadinanza a Porto Maurizio, in piazza Serra.

Presenti al comizio alcuni amministratori liguri tra cui Marco Melgrati, neo sindaco di Alassio.

Claudio Scajola

“Con molti di voi ci siamo visti tutti i giorni, con altri ci siamo visti 15 giorni fa in piazza a Oneglia, altri si sono aggiunti oggi qui in piazza Serra. A Oneglia avevamo detto: “abbiamo già vinto” ed era partito un applauso fortissimo. Ho spiegato che era per la bellezza della campagna elettorale, per l’entusiasmo che sentivamo girando per le vie. Siamo andati a dormire con la serenità di aver compiuto bene il nostro ruolo di candidati. Avevamo delle preoccupazioni, con 8 candidati sindaci, ci poteva essere una dispersione dei voti e delle sorprese non positive. Alcuni erano influenzati dal sondaggio patacca che ci aveva turbato in qualche modo. Non mi aveva turbato il dato, perchè sentivo andando in giro che non era vero.

Ero turbato perchè capivo che sarebbe inziata una campagna elettorale fatta sulle patacche e sulle calunnie. Forse con la maggiore sensibilità acquista negli anni, per la mia storia interessante ma travagliata, per l’abitudine consolidata a conoscere gente, questo mi aveva dato qualche segnale che qualcosa sarebbe successo. È stato premiato questo nostro modo di fare la campagna elettorale.

Devo dire un grazie a tutti voi, tutti quelli che si sono candidati in primis, sono state 120 persone meravigliose di ogni età e ogni mestiere che hanno messo davanti a tutti l’obiettivo della vittoria per guidare la città davanti al loro interesse. Molti hanno trascurato la propria campagna elettorale personale in favore del gruppo. Questa è la vera squadra con l’unico obiettivo di far crescere la città di Imperia. Porterò nel cuore i loro nomi e i dialoghi con loro. Io ho preso un impegno con la città di Imperia.

Il 10 abbiamo vissuto lo spoglio dei voti. Molti volontari hanno imparato a fare cose che non avevano mai fatto. Nessun mercenario, tutti imperiesi che si sono messi in mezzo alle persone con il sorriso.

È stato bello sentirmi dire che è stata una bella esperienza, che abbiamo imparato cose che non conoscevamo, il rapporto sorridente con le persone. È la cosa più bella che mi sono sentito dire da queste meravigliose persone.

Siamo partititi 5 mesi fa, con una colazione con alcune persone di Imperia al Cascin, erano più di 5 mesi fa. Abbiamo messo assieme con questo staff di persone che hanno costruito senza guru lo stile della nostra campagan elettorale. Non abbiamo pagato nessuno. Questi meravigliosi giorni, Piercarlo, Lucia, Paolo, Gimmi, tanti, bravi, che si sono presi le ferie, abbiamo messo su questa campagna di serenità e di sorriso.

La prima discesa fatta alla camera di commercio di Oneglia, era il 16 di marzo. Siamo partiti dal Pericle Atene agli ateniesi, non perchè ci vogliamo isolare ma per riscattare l’orgoglio di essere imperiesi.

Abbiamo fatto recitare dal nostro bravissimo Carli che ci ha recitato queste bellissime frasi di grandi personaggi, da Bauman il sociologo. Nei momenti di crisi si riscopre la voglia di stare insieme per crescere.

Siamo partiti con questo primo importantissimo e partecipatissimo incontro, un mese dopo abbiamo fatto al Centrale la presentazione dei nostri valori.

Abbiamo raffigurato anche qui sul palco quel meraviglioso manifesto che Settimio Benedusi ci ha regalato, che abbiamo fatto sotto la sua regia, sotto la sua maestria, dove ci sono sguardi che vanno avanti, un popolo che si muove, che guarda al futuro, mettendo assieme le diverse esperienze. Dove ci sono sguardi che vanno avanti.

Abbiamo colpito gli imperiesi. Domenica 10 giugno in 7.397 hanno votato per noi, ci sono state a Imperia 7.397 che ci hanno dato fiducia non segnando la croce fra altre 14 liste molte blasonate come stemmi, ma forse deboli invece di contenuti.

La maturità degli imperiesi è andata controcorrente, ha creato un caso ripreso da tutti i media nazionali in maniera visibile. Un gruppo di persone che ha scelto come guida non una cosa nuova, ma un usato come Claudio Scajola che ha pensato potesse essere un usato sicuro utile per insegnare ai giovani a crescere e a portare avanti la cosa pubblica per riuscire a rialzare a Imperia fuori da qualsiasi interesse e lobby.

Gli Imperiesi hanno colto questo segnale, questo segnale ci ha responsabilizzato ancora di più e di fronte a una campagna diventata più aspra, da taluni nostri avversari, non tutti, utilizzata anche per mistificare, per offendere, per creare dispiacere, per far star male anche candidati giovani, per turbare gli animi dei contendenti, noi abbiamo sempre risposto con il sorriso. Non ti curar di loro, ma guarda e passa.

Abbiamo l’impressione che questo elemento che ci è naturale sia anche stato utile, sia stato compreso dagli elettori imperiesi aspetto il risultato di domenica con grande fiducia, sono convinto che il risultato ci premierà. Sono convinto che l’ultimo periodo abbia fatto crescere il consenso attorno a noi per il modo con cui abbiamo fatto la campagna elettorale, per il tratto di vicinanza con la gente.

Noi dobbiamo puntualizzare ancora che qui in questa piazza e fra i 7.393 elettori non c’è un elettorato di centrodestra che si è spaccato. Io, noi, voi, abbiamo pensato di mettere da parte le sigle dei partiti e abbiamo deciso di essere un gruppo di persone che si vogliono rimboccare le maniche e che mettono da parte le eventuali divisioni politiche che ci possono essere.

Questo perchè la confusione del mondo politico oggi in Italia è altissima, dove i cittadini non si riscontrano più nelle proprie aspettative. Il governo ha due forze politiche che nella campagna erano i peggiori avversari. Come si può dire che esiste un centrodestra quando le due componenti sono una al governo e l’altra all’opposizione, come fa qualcuno, leggendo Topolino, a dire che il centrodestra oggi è una realtà politica di prospettiva, non lo è più. Non lo è neanche il centrosinistra. I partiti nazionali storici sono in confusioni. 

Di fronte a questo, nella speranza che per la politica nazionale dei prossimi anni ci possano essere nuove aggregazioni. Che porteranno nuove alternative.

Siamo in mano in maniera eccessiva a populismi, demagogie, il paese non cresce se non c’è unione.

Abbiamo pensato che in quel clima, dovessimo avere come unico obiettivo quello di amministrare Imperia aperti a tutti e contro nessuno. Questa è stata la nostra linea dal primo giorno. Mettiamo insieme le persone, le più diverse, con una sola caratteristiche: rimboccarsi le maniche per riuscire a rilanciare Imperia. Questo è stato il nostro obiettivo e per questo ci siamo mossi. Ecco perchè io devo costantemente dire che qui c’è il popolo di Imperia che ha diverse idee sulla politica nazionale ma che sulla politica locale si vuole riunire insieme per rilanciare la città. Per questo sono convinto che domenica verranno altri lettori che si erano diversamente espressi al primo turno.

C’erano 8 candidati, due vanno al ballottaggio, i 6 che non sono al ballottaggio devono andare a votare l’uno o l’altro, noi offriamo di essere civici e indipendenti da sigle di partito in questo momento. La politica nazionale avrà un suo percorso, il nostro percorso è solo e solamente per governare al meglio per dare lavoro ai giovani, prospettive alle persone e serenità agli anziani.

Noi in questo modo riteniamo che il senso civico in questo momento sia la cosa più importante che può provare ad avvicinare alle istituzioni. Speriamo vadano in tanti al ballottaggio e che abbia successo.

Da lunedì comincia un’altra cosa, noi abbiamo fatto una campagna elettorale bella e divertente, che ci ha fatto crescere. Ho avuto esperienze che mi hanno gratificato. È la mia ultima campagna elettorale, forse anche l’ultimo comizio che faccio.

Io sono contento così, sono contento di aver vissuto e conosciuto anche meglio persone che forse conoscevo, ma con cui avevo meno colloqui, sono contento di essermi fatto conoscere meglio. Questo è il massimo che poteva chiedere alla città che amo.

Con domenica finisce questa nostra bella avventura. Oggi sul trenino qualcuno diceva: “da lunedì cosa facciamo?” È stata bella e divertente, nei point hanno conosciuto tante persone. Uno di loro Franceschiello, filosofo fisico, ha scoperto il rapporto con la gente che non conosceva, tutte cose molto belle che ci hanno fatto stare bene, ci hanno fatto alleviare alcune forti sofferenze di questa campagna elettorale, ma dobbiamo guardare avanti.

Non finirà qua. Inventeremo come possa continuare a stare assieme che è il valore più bello, non c’è frase della nostra campagna elettorale che non dica la parola insieme. È fondamentale. Da lunedì ci sarà altro. La vera sfida non è quella del ballottaggio.

La vera sfida è quella che avremo da lunedì, sarà quella di far crescere Imperia, una cosa molto importante. Dovrà portare a un obiettivo: realizzare in 5 anni le cose che ci siamo detti, e lo faremo, con gradualità, sistemando il bilancio, rendendo la città più pulita, affrontando i problemi della mobilità, sistemando e accogliendo con le nostre strutture in maniera diversa i turisti. Non vogliamo a Imperia distribuire povertà, vogliamo distribuire ricchezza ai cittadini imperiesi, quindi rendere la città accogliente che faccia venire turisti e riuscire a dare lavoro, che è la cosa più importante per le nostre famiglie.

È tutta una catena che deve partire da un punto iniziale, è un Comune più autorevole che abbia più prestigio, dove sia amico del cittadino che vuole intraprendere e che riesca funzionando bene e che renda bella nostra città, a rendere viva la nostra città. Si riuscisse a fare la manutenzione ben fatta, Imperia sarebbe un’altra cosa. Dobbiamo richiamare i nostri cittadini non solo ai diritti ma anche ai doveri. Dobbiamo renderla pulita perchè qualcuno la deve pulire, ma anche perchè noi cittadini non la dobbiamo sporcare. Imperia deve essere una cosa partecipata, non può fare tutto il sindaco, la giunta, il consiglio comunale, ogni cittadino deve fare la sua parte.

Un’altra ambizione: dobbiamo far sorridere e far capire anche ad altri cos’è e cosa può essere Imperia in un  rapporto corretto fra tutti. Ho l’ambizione di essere il sindaco di tutti e non il sindaco solo della maggioranza, così come la giunta. Questo è il valore delle istituzioni che io ho imparato sin da bambino e che non so se tutti hanno imparato. Le istituzioni non si occupano, non sono un diritto della singola persona, ma il rispetto massimo della democrazia. Questo noi dobbiamo farlo capire anche a chi non ha capito, sempre con il concetto dell’apertura e di non scontrarsi contro nessuno. In questa meravigliosa platea, che se facciamo un confronto numerico, ha già battuto altre, ci sono persone che non mi hanno mai votato, ci sono persone che sono stati avversari duri, che tal volta hanno espresso giudizi negativi, ma eleganti. È successo che conoscendosi meglio, hanno capito che si può stare bene insieme, questo è il valore molto importante. Non è la divisione, ma l’unione.

Siamo arrivati alla fine di questa campagna elettorale , non voglio parlarvi oltre dei nostri programmi, perchè abbiamo già riempito ogni casa di Imperia e invaso i social con le nostre interessanti proposte, fatte da me, i consiglieri comunali, da tutti i candidati, da persone non candidate, con cui abbiamo insieme ragionato e valutato e che hanno dato una proposta vasta.

Abbiamo fatto dei bellissimi filmanti che sono stati messi in rete, abbiamo fatto dei dibattiti con i social locali, interessanti, che hanno fatto vedere le differenze, abbiamo cercato di non anticipare le cose nostre visto che copiavano tutto. Abbiamo lavorato bene. Adesso si apre un’altra fase.

Domenica si va a votare, lì si decide se la maggioranza degli imperiesi ci vuole a governare a Imperia o se farà una scelta diversa. Finisce stanotte a mezzanotte la possibilità di comiziare, di attaccare manifesti, ma la possibilità della ricerca del voto c’è fino a domenica sera alle 23, c’è bisogno che ognuno di voi tramuti il calore, la presenza che oggi ha dato qua in una moltiplicazione di consenso con le altre persone. Io dedicherò tutto me stesso, sta diventando questa la sfida più importante della mia vita. Siamo partiti soli contro il resto del mondo, senza potere. Qualcuno si ostina a dire che sono un uomo di portare, ho avuto molto potere, ho fatto 4 volte il ministro , 2 volte il sindaco, 5 volte il parlamentare, ma da 8 anni nulla. Tutti quelli che sono con me non hanno nessuna leva di potere, che significa non avere la possibilità di fare pressioni o promesse. Altri hanno del potere che hanno esercitato.

Abbiamo visto delle presenze imbarazzanti dall’altra parte, con cariche pubbliche che presenziavano. Io ho avuto potere perchè me lo sono guadagnato. Altri non lo hanno avuto nemmeno cambiando casacche continuamente. Non può dire dal 2011 non ha avuto potere se si è candidato 3 volte e non ci è mai riuscito. Non ha avuto potere perchè non gliel’hanno dato i cittadini.

Ho tempo libero. Ho preso un impegno. Gli impegni li mantengo. Se ho accettato di candidarmi a sindaco e se mi eleggerete non lo farò per la poltrona, ne ho avute di poltrone. Non era questa l’ambizione. Lo farò perchè ho colto in qualche modo che io posso essere utile ad Imperia. Spero che con il mio impegno totale, non ho il problema del post amminsitrazione, sono assolutamente libero, come non mi è mai successo. Non posso subire pressioni da nessuno. Farò quello che potrò insieme a queste persone che si sono candidate insieme a me. Non parole, ma fatti.

Credo che per quello che sarà necessario, per i rapporti fuori da Imperia, potrei semplicemente leggervi i messaggini ricevuti di persone importanti, di diversi schieramenti, che tifano per me e che non abbiamo esibito prima, li faremo venire a Imperia per aiutarci a far rilanciare Imperia insieme.

Quando sono stato 20 anni a Roma, non è che non ho avuto rapporti con nessuno, non si può pensare che ce li ha chi è nato ieri e non li ho io che sono stato 4 volte ministro e ho girato il mondo. Non prenderemo gli ordini da nessuno. Lo decideremo noi il futuro di Imperia e gli assessori ce li prendiamo a Imperia. Vogliamo gente che conosca la nostra città e vogliamo ridare al nostro Comune le competenze vere.

Ogni cosa la faremo in tempi certi e in tempi veloci. Dovremo riuscire a risolvere problemi di aree abbandonate, Italcementi, Odeon, Ex Ferriere, Sairo, Agnesi, sono aree che dobbiamo gestire con il proprietario in modo veloce. C’è anche l’area dello scalo merce della stazione di Oneglia. Staremo molto attenti, c’è un indice di cubatura molto altro, voglio capire come mai queste aree rimangono delle ferrovie dello stato.

Mi sono offerto a voi, ho preso il consenso, spero di prenderlo domenica in numero sufficiente per fare il sindaco. Vi ringrazio e vi sono assolutamente riconoscente. So che mi sono assunto una grandissima responsabilità nei contorni della città e dei cittadini di Imperia e di voi che mi avete sottentro al primo turno. Sono un sindaco al servizio di Imperia, senza nessun interesse.

Tra di voi ci sono alcuni amministratori importanti della Liguria, che non cito per il loro bene, che non sono cammelli, ma che sono venuti da soli. Ce n’è uno davanti a me, amico di vecchia data, neo sindaco di Alassio. Anche lui auto candidati”.

“È il popolo che me lo ha chiestoha detto Melgraticome lo ha chiesto a te”.

“Un pensiero lo devo fare ai miei coetanei e più anziani che hanno tenuto alto il mio animo, che hanno sempre creduto in me e non hanno cambiato bandiera nei momenti difficili e mi sono stati molti vicini. C’erano momenti in cui mi sentivo quasi imbarazzato. i sentimenti umani che ognuno di noi prova.

Non posso non ricordare Ginetto, Vittorio, Gianni, Luigino, Giacomo e tutti i supporter quotidiani, Giovanni, Carlo (il mio nipote moro), Francesco, per dirne alcuni. Già così noi abbiamo vinto. Io però preferisco vincere, dobbiamo vincere domenica perchè dobbiamo far capire che siamo capaci a lasciare una città migliore di come l’abbiamo trovata e portare Imperia alle sue glorie del passato e di rendere la città pulita, sicura, solidale, prospera e viva. Noi siamo vivi per riuscire a fare Imperia la più bella città della Liguria. E con voi ci riusciremo. Evviva la nostra bella città, Imperia”.

Ecco la diretta:

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