Cronaca, Home — 18 luglio 2018 alle 16:30

IMPERIA: “TI REGALO UN OROLOGIO, MI FAI IL PIENO DI BENZINA?” SI FINGE UN VECCHIO AMICO PER TENTARE LA TRUFFA IN PIAZZA ROMA, IL RACCONTO DI UN 64ENNE:”ERA BEN VESTITO E CURATO”

La “truffa degli orologi” è un tipo di raggiro molto diffuso e segue sempre lo stesso “modus operandi”.

di Redazione

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“Caro amico, non ti ricordi di me?”. È iniziata così la tentata truffa ai danni di M.S., 64enne, avvenuta questa mattina in piazza Roma, nel cuore di Porto Maurizio.

La “truffa degli orologi” è un tipo di raggiro molto diffuso e segue sempre lo stesso “modus operandi”. Il truffatore si finge un vecchio amico della vittima prescelta e, con grandi abilità dialettiche, regala oggetti che sembrano di grande valore, spesso appunto orologi, chiedendo poi infine in cambio soldi per un pieno di benzina o per aiutarlo in situazioni di difficoltà.

Solamente il mese scorso, la Polizia ha segnalato una truffa molto simile messa a segno a Imperia ai danni di un 66enne. Questa volta, invece, il trucco non ha funzionato, ma il 64enne ha voluto rendere nota la sua storia per mettere in guardia i concittadini.

Il racconto di M.S.

Come si sono svolti i fatti?

“Questa mattina intorno alle 10.30 mi trovavo nei pressi di piazza Roma, a Porto Maurizio, sul marciapiede, quando a un certo punto è uscita una macchina dal parcheggio posteriore del palazzo della Provincia e mi ha suonato, così mi sono girato e ho visto il conducente che si sbracciava in saluti verso di me.

Io così mi sono avvicinato e l’uomo, circa 35enne, rimanendo sopra l’auto, ha abbassato totalmente il finestrino lato guida, si è accostato e mi ha iniziato a dire: “Ciao caro amico, come và? E’ tanto che non ci vediamo, ecc. La tua famiglia tutto bene?” “Fai sempre lo stesso lavoro?” (lasciando intendere senza dirlo di avermi conosciuto sul lavoro).

Io ho risposto con un lavoro a caso, tanto per vedere dove voleva andare a parare. “Io invece ho cambiato, ora sono agente di una nota marca di orologi, ho fatto carriera, ma non mi dimentico degli amici”  (mai visto ne conosciuto, ovviamente) “guarda cosa ti regalo” e ha tirato fuori una scatola con un orologio da uomo con gesti studiati, come se tirasse fuori chissà quale cosa preziosa “mi è avanzato da un campionario”. “Ma sì, ti regalo anche questo” e ha tirato fuori, sempre con gesti “esoterici” scatolina con orologio-patacca da donna.

Infine, ha aggiunto: “Guarda in nome dell’amicizia pagami solo il pieno alla macchina”. A quel punto gli ho restituito tutto, mi sono fatto una risata e mi sono allontanato”.

Che aspetto aveva l’uomo?

“Era molto curato, camicia bianca di marca, attillata, orologio di marca al polso, viso curato, una leggera barbetta, ma non incolta, quasi ricercata. Aveva modi distinti, viso “pulito” di quelli che ispirano fiducia, una parlantina sciolta a e forbita, quindi buona scolarizzazione. Notevole capacità nel “maneggiare” la psiche della vittima, coinvolgente, truffatore certamente abile”.

Si ricorda com’era l’auto?

“Non ho fatto caso al modello. Non era una macchina grande, né un SUV. La classica macchina aziendale, poco più che utilitaria. Mi sembra di colore scuro. Ho pensato troppo tardi che avrei potuto prendere il numero della targa per segnalarlo alla Polizia. Lì per lì l’ho presa come divertimento per vedere fin dove voleva arrivare”.

Perché ha deciso di raccontare la sua esperienza?

“Per mettere in guardia le persone, nel timore che qualcuno, magari tra i più anziani, possa cascarci. Questa truffa sta girando a Imperia, pochi mesi fa al vicino di casa di un mio amico gli è capitata la stessa cosa”.