Home, Imperia — 8 agosto 2018 alle 07:14

IMPERIA: DOCCIA FREDDA PER IL COMUNE, STOP AI 18 MILIONI DELLA PISTA CICLABILE. IL GOVERNO BLOCCA IL PIANO PERIFERIE/IL CASO

Il Governo Lega-M5S congela il finanziamento per la pista ciclabile di Imperia, nel decreto “milleproroghe” il rinvio dello stanziamento al 2020.

di Redazione

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Il Governo Lega-M5S congela il sogno della pista ciclabile imperiese. Nel decreto Legge “milleproroghe” approvato dal Senato lo scorso 6 agosto, la maggioranza giallo-verde ha inserito un emendamento che di fatto rimanda di due anni lo stanziamento dei 18 milioni di euro per la realizzazione della pista ciclopedonale della città di Imperia che avrebbe dovuto collegare San Lorenzo al Mare con Diano Marina. 

Il Governo Lega-M5S congela il finanziamento per la pista ciclabile di Imperia

Il Piano Periferie Urbane, voluto dai Governi Renzi e Gentiloni, aveva messo sul piatto 2,1 miliardi di euro destinati a 120 soggetti tra capoluoghi di provincia e città metropolitane, tra cui anche il comune di Imperia che, il 18 dicembre 2017 grazie al lavoro dell’amministrazione Capacci, aveva firmato la convenzione a Palazzo Chigi a Roma. 

Una vera doccia fredda per l’amministrazione Scajola che aveva già in serbo alcune modifiche al progetto definitivo presentato lo scorso 8 giugno con l’inserimento di mezzo di trasporto leggero. 

Con l’emendamento 13.2 (testo 2) del decreto legge “proroghe”: “L’efficacia delle convenzioni concluse sulla base di quanto disposto ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 maggio 2017, nonché delle delibere del CIPE n. 2 del 3 marzo 2017 e n. 72 del 7 agosto 2017, adottate ai sensi dell’articolo 1, comma 141, della legge n. 232 del 2016, è differita all’anno 2020. Conseguentemente, le amministrazioni competenti provvedono, ferma rimanendo la dotazione complessiva loro assegnata, a rimodulare i relativi impegni di spesa e i connessi pagamenti a valere sul Fondo sviluppo e coesione.”

I timori sono legati alla possibile cancellazione del finanziamento in sede di Legge di Bilancio per dare priorità ad altri provvedimenti.

Levata di scudi da parte del presidente dell’Anci Antonio Decaro: “Ci preoccupa la ‘sospensione’ delle convenzioni del Bando periferie, atti già firmati dalla Presidenza del Consiglio e dagli enti interessati. Valuteremo insieme ai Sindaci i passi successivi da compiere per far chiarezza, anche alla luce degli oneri sostenuti per la progettazione e per l’avvio di alcune delle opere previste. Si tratta di una misura importantissima che 96 Comuni capoluogo e alcune Città metropolitane attendono di attuare con le gare”.