GENOVA: A10, CROLLO PONTE MORANDI. L’ANNUNCIO DEL PREMIER CONTE: “REVOCHEREMO CONCESSIONE AD AUTOSTRADE, NON POSSIAMO ATTENDERE TEMPI GIUSTIZIA”

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“Abbiamo deliberato di accogliere la richiesta del presidente della Regione
Liguria Giovanni Toti e decretare lo stato di emergenza per 12 mesi”

conte genova

“Disporremo la revoca della concessione ad Autostrade”. Lo ha dichiarato questo pomeriggio, 15 agosto, al termine del Consiglio dei Ministri, tenutosi eccezionalmente presso la Prefettura di Genova, il presidente della Repubblica Giuseppe Conte a seguito del tragico crollo del ponte Morandi , sull’Autostrada A10, che ha provocato 39 morti e 16 feriti.

Il Premier Conte – “Non possiamo attendere i tempi della giustizia penale”

Al termine del Consiglio dei Ministri, il Premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa ha dicharato: “Al di là delle verifiche penali e di quello che farà la magistratura con la sua inchiesta, non possiamo attendere i tempi della giustizia penale. Abbiamo l’obbligo di far viaggiare tutti i cittadini in sicurezza e disporremo la revoca della concessione ad Autostrade, a cui incombeva l’onere, l’obbligo e il vincolo di curare le manutenzioni di questo viadotto e assicurare agli utenti di poter viaggiare in sicurezza”.

Decretato lo stato di emergenza

“Abbiamo deliberato di accogliere la richiesta del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e decretare lo stato di emergenza per 12 mesi in conseguenza degli eventi di ieri mattina, a causa del crollo del viadotto noto come Ponte Morandi e stanziato per primi interventi 5 milioni sul fondo delle emergenze nazionali. Nomineremo un commissario ad hoc per la ricostruzione a Genova”.

La viabilità

“Con il sindaco ed il governatore Toti abbiamo messo a punto dei percorsi viari alternativi per quanto riguarda la città. Confidiamo di realizzarli a breve ed anche per questo motivo è importante rimuovere il prima possibile le macerie”.

Lutto nazionale

“Abbiamo deciso di proclamare una giornata di lutto nazionale, dobbiamo ancora individuare il giorno, che coinciderà con la giornata della cerimonia funebre delle persone defunte”.

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