Cronaca, Home — 20 agosto 2018 alle 18:22

PERICOLOSO RAPINATORE PLURIPREGIUDICATO FERMATO DALLA POLIZIA DI FRONTIERA, SCATTA IL FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO PER UN 22ENNE

A guardarlo in viso pare impossibile che, a soli 22 anni, abbia un “curriculum” così sostanzioso, corrispondente a numerose pagine di precedenti penali, dove i termini “rapina”, “spaccio stupefacenti” e “rissa” la fanno da padrone

di Redazione

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A guardarlo in viso pare impossibile che, a soli 22 anni, abbia un “curriculum” così sostanzioso, corrispondente a numerose pagine di precedenti penali, dove i termini “rapina”, “spaccio stupefacenti” e “rissa” la fanno da padrone tanto da stupire anche chi, come i poliziotti, di malviventi ne vedono tanti.

Il giovane, un egiziano poco più che ventenne, è stato riammesso dal collaterale servizio francese nella giornata di sabato, dopo essere stato sorpreso a Mentone a bordo di un treno. Dapprima poteva sembrare uno dei tanti stranieri respinti ma gli uomini del il dr. Santacroce, Dirigente della Polizia di Frontiera, sono abituati ad andare “oltre” le apparenze.

I dispositivi attuati, costantemente aggiornati e perfezionati e l’ausilio di apparecchiature altamente sofisticate, consentono di assicurare alla Giustizia anche coloro che, con svariati stratagemmi, credono di poterla fare franca.

Il giovane egiziano, il quale inizialmente aveva fornito false generalità, condotto negli Uffici di piazza Libertà, veniva sottoposto a fotosegnalamento con riscontro AFIS ed una serie di verifiche che consentivano di conoscere che lo stesso, giunto in Italia illegalmente nel novembre del 2012 (a soli 16 anni quindi), aveva poi stabilito la propria dimora nella città di Roma e da lì, aveva iniziato il suo “percorso” criminale.

Appena maggiorenne, era stato tratto in arresto dalla Polizia ferroviaria romana per spaccio di stupefacenti, reato che aveva continuato a perpetrare nel corso degli anni. Allo spaccio aveva aggiunto varie rapine, aggravate dall’estrema violenza e ausilio di coltelli o oggetti atti ad offendere. Anche le violenti risse a cui prendeva parte senza esitazione, avevano fatto di lui un personaggio particolarmente pericoloso. L’ultima rapina, che aveva fortemente traumatizzato un romano di soli 24 anni, risale alla notte del 7 agosto quando il giovane, in compagnia della fidanzata diretti ad un Mc Donald’s del centro di Roma seguiti da uno straniero che offriva loro l’acquisto di sostanze stupefacenti e che, dopo poco, cingeva con forza il collo del ragazzo per poi strappargli, con inaudita violenza, la collana d’oro che indossava.

Malgrado l’immediato intervento della volante della Polizia, dei due stranieri si perdeva ogni traccia. In sede di denuncia, grazie alla descrizione dei due malcapitati ed alla visione delle telecamere di videosorveglianza, veniva sottoposto loro un copioso album fotografico nel quale riconoscevano l’autore della rapina, datosi alla fuga.

Sabato 18 agosto: Il lungo e minuzioso operato dei Poliziotti di Frontiera e le indagini avviate ha pertanto permesso di risalire ai fatti commessi, incrociare dati ed esaminare foto fino ad individuare, nel fermato alla frontiera, l’egiziano ricercato, così come confermato dal personale del Commissariato “Viminale” di Roma. Acquisivano pertanto le immagini delle telecamere e attraverso i fotogrammi identificavano l’autore.

Stante l’oggettivo pericolo di fuga poiché lo straniero aveva cercato di fuggire in Francia e ricorrendo motivi di particolare urgenza, non essendovi il tempo materiale per l’emissione pur tempestiva di un provvedimento da parte della A.G. titolare delle indagini, rilevata la gravità dei fatti anche in considerazione della natura particolarmente violenta dello straniero, veniva emesso, dagli Ufficiali di Polizia Giudiziaria della Polizia di Frontiera, apposito FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO, procedura a carattere quasi straordinario, che consente di procedere in casi di particolare urgenza e importanza. Al termine, lo straniero al Carcere di Imperia a disposizione della Autorità Giudiziaria.

Particolare soddisfazione trapela dalle parole del dirigente Santacroce che dichiara:

“I risultati conseguiti sono il frutto del costante impegno profuso dai miei uomini quotidianamente impegnati nell’espletamento dei compiti di istituto. Hanno dimostrato, ancora una volta, elevata professionalità e grande specializzazione, soprattutto nella fase del riconoscimento del soggetto tramite minuziose indagini”.