BESTAGNO: DIPENDENTE DI IMPRESA AGRICOLA PUNTO DA VESPA VELUTINA E TRASPORTATO AL PRONTO SOCCORSO. PROTEZIONE CIVILE SUL POSTO PER DEBELLARE IL NIDO/LE IMMAGINI

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L’intervento, coordinato dall’Università di Torino, che si occupa della ricerca e del contrasto al terribile imenottero asiatico, ha visto anche il supporto logistico di una squadra della Protezione Civile del Comune di Pontedassio

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Una squadra della Protezione Civile SS. Trinità di Imperia, specializzata nel contrasto alla Vespa Velutina, il calabrone asiatico pericoloso per l’uomo e distruttivo per le api, è intervenuta nel pomeriggio del 20 agosto in Valle Impero in una campagna nei pressi di Bestagno, dove il dipendente di un’impresa agricola era stato punto da una Vespa Velutina e aveva dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso di Imperia. L’uomo, per fortuna, è stato dimesso nell’arco della stessa giornata, dopo le cure del caso.

L’intervento, coordinato dall’Università di Torino, che si occupa della ricerca e del contrasto al terribile imenottero asiatico, ha visto anche il supporto logistico di una squadra della Protezione Civile del Comune di Pontedassio.

Il personale volontario della Protezione Civile SS. Trinità, una volta individuato il nido, contenente diverse decine di esemplari di Vespa Velutina, ha provveduto alla sua neutralizzazione con l’impiego di una tecnica e di attrezzature specifiche, operando in sicurezza, attraverso l’impiego di particolari dispositivi di protezione, che consentono agli operatori di avvicinarsi senza pericoli al nido e resistere all’attacco degli imenotteri.

Le operazioni sono state seguite in prima persona dal Presidente del Consiglio Regionale della Liguria Alessandro Piana, residente nella zona, che, appresa la notizia, ha voluto verificare direttamente la situazione. Piana al termine delle operazioni si è complimentato con i volontari della SS. Trinità e di Pontedassio per la professionalità dimostrata nel corso dell’intervento.

La Vespa Velutina o calabrone asiatico è una specie aliena per il territorio europeo, molto pericolosa per l’uomo e distruttiva per le api delle quali si nutre. Giunta alcuni anni fa, si pensa via nave, in Francia, si è diffusa in tutta la provincia di Imperia.

Grazie a un progetto curato dall’Università di Torino da tempo sul territorio imperiese sono attive squadre di studio, monitoraggio e neutralizzazione. Per la Protezione Civile, oltre alla SS. Trinità di Imperia sono in prima linea la squadra di Ospedaletti e quella di Cervo, anch’esse con personale addestrato e idonee attrezzature. Operano inoltre con l’ateneo torinese anche alcuni associati di ApiLiguria, Associazione di apicoltori, particolarmente sensibile al problema. Gli interventi negli ultimi due mesi si stanno susseguendo a ritmo incessante.

Le segnalazioni relative alla Vespa Velutina vanno comunicate, anche tramite WhatsApp, al numero 335/6673358, che fa riferimento all’Università di Torino. Gli esemplari di Velutina si distinguono dal calabrone europeo (Vespa Crabro) per avere l’addome nero con un’ampia banda gialla verso l’estremità e l’estremità delle zampe gialle. I nidi di Velutina, specie se di grosse dimensioni, possono costituire un serio pericolo e non vanno affrontati con i metodi tradizionalmente impiegati per debellare i calabroni europei.

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