Home, Politica — 3 settembre 2018 alle 18:59

IMPERIA: CONSIGLIO COMUNALE, MONICA GATTI (LEGA) REPLICA AI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA. “HO AFFRONTATO AMPIAMENTE LA QUESTIONE, CONTINUANO LA CAMPAGNA ELETTORALE”

Il consigliere Monica Gatti della Lega, replica al capigruppo di “Imperia Insieme, Obbiettivo Imperia ed Area Aperta”, rispettivamente Claudio Ghiglione, Daniele Ciccione e Vincenzo Garibbo, in merito alle dichiarazioni sul Consiglio Comunale del 29 agosto

di Redazione

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Il consigliere Monica Gatti della Lega, replica al capigruppo di “Imperia Insieme, Obbiettivo Imperia ed Area Aperta”, rispettivamente Claudio Ghiglione, Daniele Ciccione e Vincenzo Garibbo, in merito alle dichiarazioni sul Consiglio Comunale del 29 agosto.

La nota stampa di Monica Gatti

“Il Consiglio Comunale del 29 agosto si è concluso secondo le aspettative della maggioranza: tutti i punti posti all’ordine del giorno sono stati votati favorevolmente. Senonché, dopo due notti passate probabilmente insonni, a pensare a come potersi assicurare un momento di gloria, i Capigruppo dei tre partiti di maggioranza (Imperia Insieme, Obiettivo Imperia, Area Aperta) hanno pensato bene di puntare il dito contro di me, la Lega, perché (a detta loro):

“al momento della discussione e del voto relativo a due importantissime mozioni riguardanti emendamenti prioritari per il futuro della città e di tutto il territorio, ha di fatto abbandonato l’aula del Consiglio Comunale non partecipando al voto”.

Preliminarmente evidenzio, a suffragio delle responsabilità che ho in quanto Consigliere Comunale, che dalla data di insediamento della nuova amministrazione locale, non ho mai mancato un appuntamento, e quel giorno in particolare, sono stata seduta sullo scranno del Consiglio Comunale dalle ore 15.30 alle ore 23.30, quando si è conclusa l’Assemblea.

Peccato che l’Amministrazione Scajola abbia deciso di non prorogare il contratto con Imperia Tv per le dirette delle sedute del Consiglio Comunale, perché in tal caso tutti gli Imperiesi avrebbero potuto conoscere la verità dei fatti. Non ho votato le due mozioni per motivi palesi.

Nel primo caso non ho votato perché da Roma sono arrivati segnali confortanti in merito. Le testate giornalistiche di questi due mesi ne hanno ampiamente dibattuto. Colgo l’occasione per sottolineare che la Lega è per le opere con progetti, fondi e tempi certi. Nel secondo caso sono intervenuta durante la discussione.

Invito i tre Capigruppo, forse allora distratti, a riascoltare il mio intervento.

Ho affrontato ampiamente la questione spiegando altresì come l’emendamento presentato dalla sottoscritta e dal Collega di Forza Imperia, Antonello Ranise, avesse la finalità di rafforzare la mozione stessa. Dal 22 agosto, giorno di deposito della stessa, al 29 agosto, giorno della sua discussione, la Regione Liguria, nello specifico l’Assessore alla Sanità, On. Sonia Viale, si era già attivata nei confronti del Ministro Grillo ai fini dell’ottenimento della deroga al declassamento del reparto di Chirurgia Vascolare.

Pertanto la mozione, secondo il mio parere, non avrebbe più avuto motivo di essere discussa, e quindi votata.

L’emendamento presentato, ad integrazione della mozione, avrebbe quindi reso maggiormente incisiva l’azione della Regione Liguria nei confronti del Governo Centrale. Ma la maggioranza, insieme al PD e ad Imperia di tutti, Imperia per tutti, non c’è stata ad accettare che in quella mozione potesse esserci un richiamo all’operato della Regione Liguria, ed in particolare all’Assessore competente, esponente del mio partito e Vice Presidente della Regione.

Curioso è il passaggio sulla Regione del proponente la mozione, dichiaratosi rappresentante dell’intera maggioranza in merito,: “Vorrei che chiedessimo un tavolo con i vertici dell’Asl e con i vertici della Regione per poter dirimere questo problema. Sarebbe opportuno l’appuntamento con i vertici della Regione, averlo non subito, perche’ ci prendono in contropiede, perche’ adesso hanno giocato allo scaricabarile e hanno girato la palla al ministero. Quindi aspettiamo magari qualche giorno che il Ministero decida il da farsi e poi chiediamo un incontro con i vertici regionali”.

Il mio emendamento è stato respinto. Sulla votazione della mozione il Regolamento Comunale non prevede le dichiarazioni di voto, e non avendo quindi avuto la possibilità di dichiarare la mia volontà di non voto, ho ritenuto di non partecipare. Tranquillizzo i tre Capigruppo, e con loro tutti i Consiglieri di maggioranza, così attenti e sensibili al comportamento della minoranza, che ho agito in piena coerenza con quanto espresso nel mio intervento e con cognizione di causa.

Ogni pretestuosa critica da Capigruppo così uniti in tali esternazioni, la rimando quindi ai mittenti. Concludo richiamando il fatto che i tre rappresentanti di maggioranza si ergono a censori con comunicati “accusatori” se non “denigratori” nei confronti di certa minoranza, e ciò suona tutt’altro come una chiamata all’unità per il bene della città ….. quell’unità che si augurano nello stesso comunicato dopo la reprimenda nei miei confronti e del partito che rappresento, la Lega, oggi al governo della nostra Regione e del nostro Paese. La campagna elettorale, visti i toni, forse sono loro a continuarla”.