Home, Imperia, Porto di Imperia — 14 settembre 2018 alle 10:11

IMPERIA: PORTO TURISTICO. COMUNE NEI GUAI, RICHIESTA DANNI DA 870 MILA EURO. CAUSA CIVILE APPRODA IN APPELLO/I DETTAGLI

La querelle giudiziaria che ruota intorno al porto turistico non accenna a placarsi

di Redazione

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La querelle giudiziaria che ruota intorno al porto turistico non accenna a placarsi. Il Comune di Imperia, infatti, dopo aver vinto in primo grado, dovrà resistere in appello a una richiesta danni formulata dalla società AMBI SpA, proprietaria di posti barca e posti auto all’interno dello scalo del capoluogo.

La richiesta danni per il mancato godimento dei diritti dei posti barca e posti auto

Nell’atto di citazione, si legge che la Ambi Spa “si propone di ottenere, accertato l’inadempimento della Acquamare S.r.l. all’obbligo di ultimazione e di consegna dei beni di cui ai contratti preliminari del gennaio e marzo 2008 [...] dato atto del diritto dell’Ambi Spa alla restituzione dell’importo di 870.500 euro già versato a titolo di acconti in virtù dei contratti preliminari, l’accertamento della responsabilità del Comune di Imperia, in persona del Sindaco pro tempore, e conseguentemente la condanna, in via immediata ovvero condizionata, a pagare [...] a titolo di risarcimento in via contrattuale e/o extracontrattuale, l’importo di 870.050 euro, maggiorato di interessi”.

In sostanza, la Ambi Spa chiede, visto il mancato godimento dei beni a seguito dello stop ai lavori, la restituzione di tutti gli acconti versati per l’acquisto dei posti barca e dei posti auto.

Incarico difesa legale affidato all’avvocato Salvadori

Il Comune di Imperia ha deciso di resistere in giudizio alla richiesta di risarcimento danni e ha affidato la proprio rappresentanza legale all’avvocato Riccardo Salvadori per un importo pari a 22.826,82 euro.