IMPERIA: CONSIGLIO PROVINCIALE, VIA LIBERA ALL'”AFFITTO” DELLE PALESTRE AI PRIVATI IN ORARIO EXTRASCOLASTICO. NATTA:”IMPORTANTE PER INCENTIVARE LO SPORT”/FOTO E VIDEO

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All’ordine del giorno diversi argomenti, tra cui l’approvazione del regolamento per l’uso in orario extrascolastico delle palestre della Provincia di Imperia e il riconoscimento di un debito fuori bilancio da 5 mila euro.

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Si è svolto nella tarda mattinata di oggi il Consiglio Provinciale di Imperia, presieduto dal presidente Fabio Natta. All’ordine del giorno diversi argomenti, tra cui l’approvazione del regolamento per l’uso in orario extrascolastico delle palestre della Provincia di Imperia e il riconoscimento di un debito fuori bilancio da 5 mila euro.

Non è stata affrontata invece la pratica “Rivieracqua”, poiché durante l’Assemblea dei Sindaci è stata rinviata al mese prossimo, a seguito della deliberazione della Corte dei Conti che impone ai comuni membri di Rivieracqua di accantonare fondi a bilancio per pagare il debito della società.

Fabio Natta

Convenzione palestre

“Una convenzione per l’utilizzo delle palestre delle scuole, scuole che sono gestite dalla Provincia, per attività extrascolastica e per rispondere alle esigenze di tantissime attività sportive che sono sul territorio provinciale e che non hanno gli spazi dove esercitare la loro attività e dove far giocare i ragazzi.

Abbiamo cercato di regolamentare una materia che era un po’ nebulosa, cercando di contemporare le esigenze dei vari soggetti interessati. Il regolamento prevede che l’utilizzo può essere fatto direttamente da Provincia a società e che può essere fatto anche da Provincia a Comune, quando i Comuni ne facciano richiesta per poi gestire loro i rapporti con le società, abbiamo questi due canali.

Poi sono state determinate le tariffe che vanno da un range di 4 ad un massimo di 5 euro all’ora e queste tariffe sono state determinate tenendo conto di un dovere, che è quello della Provincia, di recuperare i costi di gestione, perchè è un dovere contabile dell’ente. Dall’altro lato di garantire anche alle scuole, visto che anche loro fanno una attività gestionale e manutentiva delle palestre stesse, un minimo di rimborso che è stato quantificato in 1.50€ a fronte dell’impegno che loro fanno.

Una parte di questi denari che vengono dati dalle società sportive finiscono agli istituti scolastici. Teniamo conto che queste cifre sono comprensive di un Iva al 22% che è per interpretazione oggettiva e dovuta e quindi alla fine la Provincia copre il minimo dei costi che sostiene. Qualcosa si da alle scuole e si riesce ad ottenere una tariffa che è affrontabile da parte delle società, per consentire ai ragazzi di poter giocare nelle palestre”.

Debito fuori bilancio

“È stato discusso anche un debito fuori bilancio, da una sentenza diventata esecutiva e quando queste sentenze diventano definitive , bisogna fare le compensazioni del caso. Parliamo di una cifra di circa 5 mila euro di modesta entità dovuta ad una compensazione di spese legali che non erano a bilancio e quindi hanno dovuto essere messe a bilancio.

Si sarebbe dovuto parlare anche di Rivieracqua, ma precedentemente c’è stata l’assemblea dei sindaci dove il sindaco di Diano Marina Chiappori ha sollecitato la propria diffida a questa assemblea dove l’argomento era un cronoprogramma stringente per il percorso dell’acqua pubblica. Lo stesso sindaco, visti i fatti che sono accaduti negli ultimi giorni, non ultimo la comunicazione della Corte dei Conti che ha riguardato i comuni che operano in questo settore, ha chiesto di fissare una nuova assemblea per poter più compitamente analizzare questa delicatissima e strategica materia per il territorio.

Noi abbiamo chiesto come consiglio provinciale e ho evidenziato anche io una necessità, credo in maniera abbastanza forte, di fissare una data certa onde non dare l’impressione di buttare la palla in tribuna che è una cosa che l’amministrazione provinciale non vuole assolutamente fare, se qualcuno lo vuole fare noi non concordiamo in questa direzione, e quindi è stata fissata una data tra il 20 e il 30 di novembre.

In quel range di giorni dovrà essere necessariamente affrontata la questione in modo definitivo e differentemente si agirà come meglio visto. Questa è una questione fondamentale per il territorio, c’è stata una scelta in passato che è stata quella dell’acqua pubblica e noi vogliamo proseguire su questa strada”.

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