Imperia: sanità, dal 1 gennaio al via il progetto “AFA” per prevenire la perdita di autonomia e acquisire i corretti stili di vita

Provincia

I programmi sono disegnati in modo specifico per i differenti livelli di disabilità ed hanno intensità e caratteristiche adeguate alle condizioni funzionali dei partecipanti

I Distretti Sanitari e Sociali di ImperiaSanremoVentimiglia, in collaborazione con le Associazioni AUSER – Associazione per l’invecchiamento attivo e con UISP– Sport per Tutti, si sono resi promotori di un’iniziativa di promozione alla salute e prevenzione delle patologie croniche invalidanti.

L’attività fisica adattata è infatti un’attività motoria di gruppo, finalizzata a prevenire la perdita di autonomia (prevenzione secondaria e terziaria della disabilità), a preservare quindi il proprio stato di autonomia, a modificare e migliorare lo stile di vita ed è appositamente predisposta per le persone con patologie croniche e/o con limitazioni delle capacità motorie.

L’inattività o la riduzione fisiologica dell’attività fisica sono oggi un problema sempre più importante di sanità pubblica, è quindi opportuno che la popolazione modifichi il proprio stile di vita.Il “Progetto AFA – ATTIVITA’ FISICA ADATTATA” (di cui al D.G.R. n. 400 del 05/04/2013 e D.G.R. n. 138 del 24/02/2017), si prefigge lo scopo di creare una nuova cultura attraverso la conoscenza degli effetti favorevoli dell’attività fisica, che recuperi il movimento come parte integrante ed essenziale della vita di tutti i giorni.

I programmi sono disegnati in modo specifico per i differenti livelli di disabilità ed hanno intensità e caratteristiche adeguate alle condizioni funzionali dei partecipanti.

I percorsi AFA non sono compresi nei livelli essenziali di assistenza assicurati dal Servizio Sanitario Regionale, non è quindi un’attività sanitaria e il cittadino, con una quota minima, potrà contribuire ai costi del programma di prevenzione per la propria salute.

Tale attività non è soggetta a certificazione medica, ma  viene consigliata dai Medici di Medicina Generale su apposita modulistica, dagli specialisti, dalle èquipes di riabilitazione, nel contesto di progetti riabilitativi già avviati e conclusi.

I partecipanti saranno sottoposti ad una valutazione fisiatrica finalizzata all’accesso ai corsi e all’individuazione della tipologia di programma AFA ritenuta più idonea e ad una successiva rivalutazione, a sei mesi dall’inizio dell’attività, per controllare l’adeguatezza dei programmi.

I corsi saranno condotti da personale specializzato (fisioterapisti) e si svolgeranno in varie sedi (palestre, società sportive) distribuite su tutto il territorio provinciale.

L’assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale

“L’Attività fisica adattata ha una valenza fondamentale in termine di prevenzione di stati di cronicizzazione e limitazioni delle capacità motorie, nonché come stile di vita per un miglior invecchiamento, – dichiara il vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Vialecon una conseguente ricaduta sul contenimento della spesa sanitaria sul medio e lungo termine. Non da meno è la valenza sociale dell’attività che favorendo l’incontro e lo scambio, è di contrasto al fenomeno della solitudine delle persone anziane .”

“Credo che questo progetto sia un esempio concreto di collaborazione e sinergia tra enti, associazioni e agenzie del territorio, finalizzato ad implementare la rete di servizi destinati agli anziani.- afferma il direttore sociosanitario Roberto Predonzani I programmi AFA, possono rappresentare, non solo un’idonea attività di prevenzione, ma anche un’occasione di socializzazione per le persone”.

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