In Tribunale a Imperia: furto a casa del parroco, 50enne condannato a 6 mesi di carcere/La storia

Attualità Giudiziaria Imperia

Pizzicato in flagranza dallo stesso Sacerdote e dalla donna delle pulizie, l’uomo venne stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di furto in abitazione.

Sei mesi di carcere e 200 euro di multa. Questa la pena inflitta a un 50enne, originario di Torino, accusato di un furto all’interno dell’abitazione del parroco di Pieve di Teco nell’aprile del 2016.

Fuggito da una struttura psichiatrica, il 50enne, ospite della residenza protetta a seguito di un provvedimento del giudice che ne aveva dichiarato la semi infermità mentale, venne pizzicato dal Parroco di Pieve di Teco mentre rubava all’interno della sua abitazione alcuni mazzi di chiavi con l’intenzione di recarsi in chiesa e svuotare le cassette delle offerte.

Furto a casa del parroco: la condanna

L’uomo, nell’aprile del 2016, evase dalla struttura psichiatrica recandosi a Pieve di Teco e introducendosi all’interno dell’abitazione privata del Parroco con l’intenzione di rubare. Non trovando nulla, decise di prendere alcuni di mazzi di chiavi con l’intenzione di recarsi in chiesa e svuotare le cassette delle offerte. Pizzicato in flagranza dallo stesso Sacerdote e dalla donna delle pulizie, l’uomo venne stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di furto in abitazione.

Questa mattina, il Vice Procuratore Onorario Monica Vercesi ha chiesto, al giudice Gamba, la condanna dell’uomo a 5 mesi e 10 giorni di reclusione oltre ad una multa di 200 euro. La difesa ha chiesto l’applicazione delle attenuanti generiche considerato anche lo stato mentale dell’imputato.

L’uomo è stato condannato a 6 mesi di reclusione e 200 euro di multa.

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