Imperia: Polizia e Sert incontrano gli studenti per parlare di bullismo, cyberbullismo e droghe / foto e video

Cultura e manifestazioni

In sala è stato rappresentato attraverso un video il caso della giovane Carolina Picchio, la prima ragazza italiana che si è tolta la vita a seguito di un episodio di  cyberbullismo.

Continua il “progetto scuola” della Polizia di Stato, impegnata nella sensibilizzazione dei giovani sulla piaga del bullismo, cyberbullismo e droghe. Questo pomeriggio, personale della Questura di Imperia coadiuvato dalla Polizia Postale e dal Sert di Imperia ha incontrato alcune classi dell’Ipsia, Istituto tecnico Itis e del istituto tecnico G.Ruffini di Imperia.

Presente anche una delegazione dell’associazione “Genitori Attivi” e una rappresentante del Provveditorato agli Studi. In sala è stato rappresentato attraverso un video il caso della giovane Carolina Picchio, la prima ragazza italiana che si è tolta la vita a seguito di un episodio di  cyberbullismo.

Polizia e Sert incontrano gli studenti: ecco di cosa si è parlato

Partendo dal fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, è stato spiegato ai ragazzi l’impianto della legge 71/07 e gli strumenti a loro tutela, principalmente preventivi: l’inibitoria per i contenuti lesivi pubblicati su internet e il provvedimento di ammonimento adottato dal Questore della provincia.

Proprio ad Imperia il Questore Capocasa ha adottato il primo ammonimento, a livello nazionale, poco dopo il varo della legge in esame.

Il Dr. Surlinelli ha inoltre confutato la tesi secondo la quale il monitor o gli smartphone assicurano l’anonimato: ogni attività prodotta sul web lascia delle tracce che la Polizia di Stato è in grado di recuperare, così’ da individuare l’autore che si cela dietro uno pseudonimo e che commette, spesso, condotte penalmente rilevanti.

Lo strumento principale, in casi del genere, è la prevenzione che coinvolge, necessariamente – come sottolineato dalla prof.ssa Vigliecca – gli Istituti scolastici e i genitori.

Tre sono stati i casi, lo scorso anno, di bullismo e cyberbullismo portati all’attenzione dell’Istituto scolastico provinciale, che sono stati risolti senza dover intraprendere azioni legali o giudiziarie, dato che testimonia l’importanza dell’informazione e della sensibilizzazione e, quindi, della prevenzione.

La Dr.ssa Marcuzzo ha poi spiegato che solo nel 2018 è stata riconosciuta come malattia l’Internet Addiction Disorder, una patologia che colpisce gli adolescenti che restano assuefatti dai sistemi informatici e sono dagli stessi dipendenti, analogamente a quanto accade con le sostanze stupefacenti.

Proprio sulle droghe si è focalizzata l’ultima parte del convegno, illustrando ai ragazzi quali sono le droghe sintetiche di ultima generazione, caratterizzate da una facilità di acquisto ancora maggiore perché vendute anche su internet.

La pericolosità di tali sostanze deriva dal fatto che, essendo formate da molecole ancora sconosciute alla medicina (circa 800 molecole non conosciute), sono ancora ignoti gli effetti a medio e lungo termine, con conseguente impossibilità di un approccio medico adeguato ed efficiente.

Negli ultimi 4 anni, ad Imperia, sono stati 50 i ragazzi tra i 15 ed i 21 anni con problemi di dipendenze da sostanze stupefacenti che si sono rivolti al SERT, quasi tutti con patologie derivanti da diverse sostanze stupefacenti assunte contemporaneamente.

Il monito che deriva dagli specialisti del settore è quello di responsabilizzare i ragazzi e di informare i minori sulle conseguenze, permanenti e a volte letali, derivanti dall’uso di sostanze stupefacenti.

Giuseppe Valentino – Commissario Capo Questura Imperia

“Abbiamo organizzato questo incontro proprio per sensibilizzare i ragazzi su bullismo, cyberbullismo e droghe.

È un incontro fortemente voluto dal Questore Cesare Capocasa che tiene a sottolineare questa vicinanza e questa attività della Polizia di Stato per sensibilizzare i ragazzi.

Abbiamo voluto coinvolgere anche i relatori per il cyberbullismo e bullismo nelle scuole, oltre che i genitori che accompagnano i loro figli e abbiamo anche chiesto un contributo alla dottoressa del SERT. Un contributo medico per quanto riguarda l’uso e il consumo delle droghe sintetiche, che sono sempre più dilaganti tra i giovani”.

Luisa Vigliecca – Provveditorato agli Studi

“È veramente importante, è molto piacevole vedere così tanti accompagnati dai loro docenti. Sono preparati, c’è questa disponibilità da parte degli insegnanti, questa preparazione, questo impegno da parte loro.

Mi piace il fatto che al bullismo e al cyberbullismo si è fatto il discorso delle droghe, perchè parlando con il personale del SERT si è venuti a conoscenza di situazioni veramente incredibili a cui veramente bisogna portare rimedio. È importante che ci siano momenti così”.

Roberto Surlinelli – Polizia Postale

“La situazione non è ne più ne meno quella che c’è sempre stata anche in passato, senza l’utilizzo degli strumenti digitali.

Indubbiamente però con gli strumenti digitali viene aumentata quella che è la risonanza degli atti di aggressione e quindi purtroppo si arriva anche a situazioni che possono diventare difficili da gestire , amplificate dallo strumento che è internet.

Quello che noi possiamo fare come Polizia di Stato è quello di mettere giornate di prevenzione come queste, incontrare i giovani e spiegare loro quanto si possa ferire una persona anche con le parole e non solo con le botte.

Grazie anche alla legge 71 del 2017 c’è un grande strumento che permette di agire velocemente a tutela delle vittime ed inserisce come possibilità quella dell’ammonimento del Questore. Il Questore che va a convocare il bullo in Questura e lo ammonisce sul suo comportamento. Tra le altre cose, proprio qua ad Imperia, a seguito della legge 71 c’è stato il primo ammonimento in Italia per reati di questo tipo”.

Si parlerà anche del consumo di stupefacenti?

“Tutte queste situazioni, l’abuso di internet, di sostanze stupefacenti, così come di alcool sono collegate tra di loro. Tutti questi fenomeni vedono i giovani purtroppo vittime e protagonisti, ad esempio può succedere che una persona perda il proprio controllo, arrivi anche a perdere conoscenza a seguito dell’abuso di alcool e questa situazione può venire ripresa da un dispositivo e quella ripresa viene poi inviata e messa socialmente in rete. Questi episodi sono via via collegati tra di loro con le conseguenze che possiamo immaginare”.

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