Sanità: gli ospedali del ponente in gestione ai privati. Il PD replica all’assessore Viale. “Giornata nera, i liguri pagheranno amare conseguenze”

Provincia

Così, in una nota stampa, il gruppo del Partito Democratico in Regione Liguria , in seguito alla privatizzazione degli ospedali del ponente

“L’Istituto Ortopedico Galeazzi del Gruppo San Donato di Milano e Iclas di Rapallo insieme a Maria Cecilia Hospital, entrambi del Gruppo Villa Maria, si sono aggiudicati le gare per gestire per nove anni gli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte (Galeazzi) e Bordighera (Iclas)” – Così, in una nota stampa, il gruppo del Partito Democratico in Regione Liguria , in seguito alla “privatizzazione” degli ospedali del ponente.

Privatizzazione ospedali del ponente: la nota stampa del Partito Democratico

“Si tratta di un primo pericolosissimo passo verso la privatizzazione della sanità ligure. Più che “una giornata epocale” (come dice Toti, con il consueto stile da avanspettacolo), una pagina nera di cui i liguri pagheranno amare conseguenze negli anni a venire. Un percorso che rischia, alla lunga, di minare i diritti fondamentale dei cittadini. A cui va ad aggiungersi l’acquisto, da parte della Regione, delle aree di Erzelli su cui dovrà sorgere il nuovo ospedale privato genovese.

Ma se siamo arrivati a questo punto è perché in questi tre anni e mezzo di governo ligure del centrodestra la Giunta Toti-Viale ha lavorato alacremente per impoverire e depotenziare la sanità ligure, aprendo le porte allo shopping dei privati lombardi (e non è un caso che tra i vincitori di oggi ci sia un gruppo milanese).

I disservizi continui, la riduzione all’osso del personale, la totale mancanza di una strategia e le lunghe liste d’attesa messe a sistema (come dimostra l’aumento delle fughe fuori regione) hanno favorito l’arrivo in Liguria dei colossi privati.

Nello specifico di quanto avvenuto questa mattina, e cioè l’apertura delle buste per questa prima tranche di privatizzazione, il Gruppo consiliare del Partito Democratico farà un accesso agli atti, per leggere con attenzione le offerte e verificare che vi sia congruità con il quadro regionale. Chiediamo, inoltre, alla Regione di aprire un tavolo con i sindacati e i vincitori delle gare per risolvere tre criticità, che non hanno mai ricevuto risposta.

Non è stato siglato alcun accordo con i sindacati sulle modalità di selezione del personale pubblico che rimarrà ai privati in queste tre strutture e non si sa quale tipo di contratto verrà applicato agli eventuali nuovi assunti.

Vorremmo sapere come faranno i nuovi gestori a garantire le funzioni di Pronto soccorso ai sensi del Balduzzi, a invarianza di costi.

Infine, siccome nel bando di gara c’è scritto che oltre a garantire le funzioni esistenti i privati possono proporne di nuove, è importante conoscere quali siano queste funzioni e come si inquadrino nella programmazione regionale, al fine di non creare casi di concorrenza con il pubblico.

Rimane il tema di una Regione che ha deciso di rinunciare alla programmazione sanitaria e adesso abbiamo anche capito il perché. Di fatto la programmazione la faranno i privati, con il rischio che puntino alle prestazioni più remunerative, lasciando al pubblico quelle più onerose”.

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