Imperia, scintille in consiglio comunale tra il presidente Camiolo e la Ponte (M5S):”Mi impediscono di parlare, situazione difficile per la democrazia”/Foto e video

Consigli comunali

Nella dichiarazione di voto successiva allo scambio verbale la Ponte si è coperta la bocca con la sciarpa e ha mostrato un cartello con su scritto:”Astenuta – M5S Imperia 29.01.2019″.

Botta e risposta durissimo, ieri sera,  tra il capogruppo del Movimento 5 Stelle Maria Nella Ponte e il presidente del Consiglio comunale Pino Camiolo, colpevole, secondo la pentastellata, di impedirle di parlare liberamente oltre a negarle l’accesso alla strumentazione del Comune.

Scontro in Consiglio tra la consigliera Ponte e il presidente Camiolo

Maria Nella Ponte: Come può pensare che io stia zitta dopo aver ricevuto una serie di soprusi oggi da parte di questa amministrazione. Lei, signor presidente, è abituato a togliermi la parola. Pensa che io ce l’abbia con lei a livello personale, ma non è vero. Oggi è una giornata vergognosa per la città di Imperia. A tutti gli altri consiglieri comunali viene concessa la possibilità di andare fuori tema, tranne che a me”.

Camiolo:”Quello di cui sta parlando non c’entra niente con il punto all’ordine del giorno. Mi denunci se vuole. Lei non parla più. Ha capito? È vergognoso quello che fa lei”.

Cartello di protesta della consigliera M5S Ponte: “Astenuta”

Nella dichiarazione di voto successiva allo scambio verbale la Ponte si è coperta la bocca con la sciarpa e ha mostrato un cartello con su scritto:“Astenuta – M5S Imperia 29.01.2019”. Una protesta appunto per il trattamento riservatole dal presidente del consiglio che ha pensato, suggerito dal vicino alla sua sinistra, di infliggere una nota di biasimo alla consigliera grillina.

“È una constatazione di un dato di fatto – ha commentato a ImperiaPost la Ponte – questa amministrazione comunale impedisce, in particolare a me del M5S, di parlare in consiglio comunale, di utilizzare le attrezzature del comune, il video proiettore, per presentare le question time, che mi sono state accorpate. L’assessore, con una risposta in 5 minuti, non ha potuto e voluto rispondere alle domande. Mi sembra una situazione difficile per la democrazia della città, perché non è consentito alla minoranza di parlare”.

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