Imperia: raccolta rifiuti porta a porta nelle frazioni. I timori degli abitanti dopo l’incontro di Teknoservice a Costa D’Oneglia:”Mappature realizzate con Google Maps, problemi ancora irrisolti”

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A causa delle questioni lasciate ancora aperte, a meno di un giorno dalla partenza del servizio raccolta rifiuti porta a porta, i cittadini manifestano le loro preoccupazioni.

“Teknoservice ha realizzato le mappature con Google Maps, senza tener conto delle conformità reali del territorio”. Lo afferma Marco Armelio, presidente del Circolo Borgo D’Oneglia, a seguito della riunione svoltasi ieri sera a Costa D’Oneglia tra Teknoservice e gli abitanti delle frazioni di Borgo, Costa e Sant’Agata.

A causa delle questioni lasciate ancora aperte, a meno di un giorno dalla partenza del servizio raccolta rifiuti porta a porta, i cittadini manifestano le loro preoccupazioni.

Raccolta porta a porta nelle frazioni: le problematiche

Ieri sera – spiega Marco Armelio – si è svolta la riunione con Teknoservice a Costa d’Oneglia, rivolta anche alle frazioni di Borgo d’Oneglia e Sant’Agata. Come era prevedibile, la confusione è stata molta, dato che era rivolta a tre frazioni in una volta sola.

Durante l’incontro, i responsabili di Teknoservice hanno affermato che la mappatura è stata realizzata attraverso Google Maps – Street View, ma come è possibile capire un territorio senza visitarlo? Ci sono infatti moltissime piccole vie e stradine che non sono state prese in considerazione. Ad esempio a Borgo D’Oneglia, sono stati previsti solo due punti di raccolta mastelli, senza considerare le persone che abitano in posti più dislocati. C’è bisogno di più precisione.

Inoltre, è stato comunicato che agli abitanti di Borgo D’Oneglia sono stati consegnati per sbaglio i bidoni e che quindi devono essere riconsegnati. Ma questa comunicazione non può essere affidata solamente al passa-parola o a internet. Come fanno gli anziani a saperlo? Non tutti erano a conoscenza della riunione stessa.

Quello che è emerso è molta disorganizzazione, senza tenere conto della realtà. 

Chiediamo, quindi, che vengano fatte riunioni singole in ogni frazione, e che vengano annunciate non solo online, ma anche attraverso manifesti bene esposti, in modo tale da raggiungere anche i più anziani, perché ne hanno il diritto, dato che tutti pagano la tassa della spazzatura. 

Chiediamo anche che vengano eseguiti dei sopralluoghi di persona, per comprendere la conformazione reale del territorio e pensare a punti di raccolta in più.

Inoltre, se hanno sbagliato loro a fornire i bidoni, dovrebbero essere loro a venire a riprenderli, per evitare ulteriori disagi alle persone che non si recano facilmente in centro città.

Tutto questo fermo restando il concetto che la raccolta differenziata è una cosa positiva, ma bisogna garantire un’organizzazione ben fatta”.

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