Insulti razzisti all’arbitro durante Cervo-Don Bosco Intemelia: esplode il caso. “Episodio grave, da condannare”

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Sul posto è intervenuta la Polizia Municipale di Diano Marina che ha scortato l’arbitro sino all’ingresso dell’autostrada

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“Chi manifesta in questo modo sono persone tristi che non si posso definire tifosi, ma frustrati”. Parole durissime quelle di Alessandro Savioli, presidente della sezione arbitri di Imperia in merito ai fatti che hanno visto protagonista un giovane arbitro di 22 anni, italiano, di origini sudamericane, della sezione di Genova,oggetto di insulti razzisti nel corso della partita tra Cervo e Don Bosco Vallecrosia, valida per il campionato di prima categoria.

Insulti razzisti all’arbitro: la condanna della sezione Arbitri di Imperia

Come anticipato dal nostro giornale nella giornata di ieri, domenica 17 febbraio, nel corso del match tra Cervo e Don Bosco Vallecrosia, giocata presso il campo Marengo di Diano Marina, il 22enne arbitro italiano, di origine ecuadoregna, Edwin Joel Meza Paredes, è stato oggetto di pesanti insulti a sfondo razzista.

Vieni fuori che ti insegniamo a parlare la nostra lingua“, “Tornatene al tuo paese“. Queste alcune delle frasi rivolte dal pubblico all’indirizzo del giovane direttore di gara che, temendo per la propria incolumità, dopo essersi chiuso all’interno dello spogliatoio al termine della partita, ha chiesto l’intervento del 112.

Sul posto è intervenuta la Polizia Municipale di Diano Marina che ha scortato l’arbitro sino all’ingresso dell’autostrada.

“Sono episodi da condannare che nulla hanno a che vedere con lo sport e con il gioco del calcio – ha dichiarato a ImperiaPost il presidente della sezione Arbitri di Imperia Alessandro Savioli – “Chi manifesta in questo modo sono persone tristi che non si posso definire tifosi, ma frustrati. Persone che sfogano i propri problemi quotidiani con questi atti inqualificabili”.

L’episodio, come da prassi, è finito nella lente di ingrandimento della Questura.

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