Imperia, Rivieracqua: approvato il bilancio, l’affondo di Scajola. “Senza investimenti condannati a siccità e tubi rotti”/ Foto e video

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Nella giornata di oggi, i Sindaci hanno approvato il bilancio di Rivieracqua con un debito di 2,1 milioni di euro.

“Credo che la soluzione potrà essere quella del controllo pubblico, ma con un privato che faccia l’apporto di capitali, per poter partire con gli investimenti”. Lo ha affermato il Sindaco di Imperia Claudio Scajola, riferendosi alla questione “Rivieracqua”, la società incaricata della gestione del servizio idrico integrato in provincia di Imperia, a margine della conferenza stampa sulla presentazione della nuova edizione delle Vele d’Epoca.

Nella giornata di oggi, i Sindaci hanno approvato il bilancio di Rivieracqua con un debito di 2,1 milioni di euro. Un segnale forte verso il piano concordatario, atteso per il prossimo settembre, per far rimanere pubblica la società dell’acqua. Disertata l’assemblea, Scajola ribadisce la sua linea che mira all’entrata dei privati per riuscire a ottenere le risorse economiche necessarie per le manutenzioni e gli investimenti sul sistema idrico.

Claudio Scajola

Cosa ne pensa dell’approvazione del bilancio di Rivieracqua?

“Questo bilancio è stato approvato dalla metà, o forse meno, dei Sindaci della Provincia. È un bilancio in perdita, ma non perchè sono stati fatti degli investimenti.

Rivieracqua ha accumulato un debito attorno agli 8 milioni di euro, senza aver mai fatto manutenzioni e investimenti.

Questa società non ha funzionato. Ecco perché, dall’inizio, ho chiesto che venga commissariata e penso che succederà nei prossimi giorni, affinchè la Provincia abbia una persona di livello scelta dalla Regione o dal Ministero che possa essere interlocutore autorevole per rilanciare il sistema idrico nella nostra città che è pieno di grandi investimenti.

Non ho letto che l’assemblea di ieri abbia deciso come finanziare questi investimenti. Se gli investimenti non vengono finanziati con milioni di euro, e ce ne vogliono tanti, penso più di 30 milioni di euro, noi saremo condannati ad avere la siccità e i tubi che continuano a rompersi.

Dove li troviamo questi soldi? Non mi pare di aver letto che ieri questa assemblea dei Sindaci si sia autotassata per cifre milionarie per riuscire a fare gli investimenti.

Credo che la soluzione potrà essere quella già avvenuta nel Comune di Ventimiglia e di Imperia, dove c’è il controllo pubblico e quindi la maggioranza pubblica, ma dove ci sia un privato che faccia l’apporto di capitali.

La strategia è quella di far entrare Amaie, Secom e la tariffa d’ambito con Amat e Aiga. Cosa ne pensa?

“Io ho indicato una strada l’anno scorso, non si è voluto percorrerla. La strada decisa in allora da Rivieracqua sia stata una strategia assolutamente fallimentare”.

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