Imperia, riqualificazione piscina Cascione: slitta riapertura, Comune incontra associazioni e genitori atleti. “Obiettivo aprire vasche piccole a ottobre” / Foto e video

Attualità Imperia

I lavori di riqualificazione del tetto, lo ricordiamo, sono partiti lo scorso luglio e per questo la struttura è chiusa al pubblico.

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“L’obiettivo è di avere il tetto finito nel mese di ottobre e cercare di avere le vasche piccole utilizzabili per creare meno disagi possibili”. Così ha affermato l’assessore allo Sport Simone Vassallo a seguito dell’incontro sulla Piscina Cascione con i genitori dei ragazzi del settore agonistico, le associazioni La Giraffa a Rotelle e Integrabili, con l’accompagnamento della Rari Nantes. Presente anche il Sindaco Claudio Scajola.

I lavori di riqualificazione del tetto, lo ricordiamo, sono partiti lo scorso luglio e per questo la struttura è chiusa al pubblico.  Nel corso dell’intervento, si è reso necessario includere anche la vasca grande, che necessita di una profonda ristrutturazione. Per questo motivo, i tempi di riapertura totale sono slittati, rispetto all’iniziale previsione di metà ottobre. Le varie parti interessate, in particolari associazioni disabili e atleti, sperano in una celere riapertura per poter svolgere le loro attività.

Per quanto riguarda l’agonistica, ci sono accordi per l’utilizzo delle strutture di Albenga, Arma di Taggia, Sanremo e Bordighera, finchè non sarà disponibile nuovamente la piscina Cascione.

Michela Aloigi, La Giraffa a Rotelle

“Siamo abbastanza soddisfatti, perchè sia il Sindaco che l’Assessore Vassallo ci hanno dato delle risposte. Non ci hanno ancora dato la tempistica perchè è presto.

Speriamo a breve di poter almeno riaprire la parte delle vasche piccole. Ci dobbiamo incontrare nuovamente i primi di ottobre per avere delle date.

Un piccolo spiraglio si è aperto, siamo abbastanza soddisfatti.

Con l’apertura delle vasche piccole noi potremmo iniziare la stagione. Abbiamo la difficoltà essendo i nostri ragazzi molto gravi, non possiamo andare a Sanremo o a Taggia. Diventa un problema grosso. Se riapre la vasca piccola è importante”.

Simone Vassallo, assessore allo Sport

“Stiamo cercando in tutte le maniere, come amministrazione comunale, di dare un impianto natatorio, efficiente e funzionale alla città di Imperia.

Creando meno disagi possibili alla società e a tutte le persone che ne usufruiscono. Questo è il punto fondamentale, quello che oggi stiamo cercando di superare, questo scoglio della piscina chiusa.

Si stanno facendo numerosi interventi che non riguardano solamente la parte strutturale del tetto, ma anche la parte della vasca grande, che sono necessari.

Dopo tanti anni era doveroso intervenire e dare una riqualificazione importante all’impianto sportivo. Anche la zona della spiaggia, la piastrellatura a bordo vasca e non solo e la parte impiantistica.

Una vera e propria riqualificazione. Questo è il punto principale.

Abbiamo ragionato con la società e i genitori, cercando di dare anche risposte concrete per potersi organizzare.

La mission è quella nel mese di ottobre è quella di avere il tetto finito, la struttura chiusa come lavori e vedere se si riesce a cercare di dare gli spazi della vasca piccola e delle zone limitrofe alla vasca grande alla società e a tutte le persone che dovranno utilizzarla creando meno disagi possibili.

Si lavorerà e si cercherà con grande sacrificio di mettere ulteriore risorse all’interno della vasca e in poco tempo riqualificare e riaprire la piscina, che è sempre stata uno dei fiori all’occhiello della città.

Questa è la missione assolutamente che dobbiamo spenderci per realizzare. Il resto chiaramente capisco il disagio di tutti , lo comprendo, sono a disposizione.

Quello che è fondamentale è avere un impianto natatorio dignitoso e invidiato da tante altre città.

Aprire, una volta terminati i lavori del tetto, anche se la vasca grande non sarà conclusa. Questo è un punto di incontri per i genitori, la società sportiva e per la città.

Credo che sia l’obiettivo per i quali stiamo lavorando tutti, dai lavori pubblici, ai miei uffici e alle ditte che ci stanno lavorando dentro.

Non c’è cosa più bella che creare meno disagi possibili. Dare buone risposte e tagliare dei nastri. Prima di questo bisogna anche cercare di intervenire con la testa, magari soffrire un po’, ma poi dall’altra parte avere un qualcosa per il quale non ci si deve più lamentare per tanti anni.

Sul tema disabilità, se apriremo in maniera parziale la vasca piccola e quindi le zone adiacenti la vasca grande, loro riusciranno sicuramente a compensare e poter utilizzare la vasca piccola dai ragazzi con disabilità. Non perdere quindi il servizio necessario.

La riapertura totale cercheremo di farla nel più breve tempo possibile, non si hanno notizie certe. Nei cantieri spesso ci sono degli imprevisti. Fino ad oggi non ne abbiamo avuti per la parte del tetto e speriamo di non averne anche per la vasca grande”.

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