24 Aprile 2024 12:27

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24 Aprile 2024 12:27

Sanremo 2020: bufera su Junior Cally, rapper rischia esclusione per testi sessisti/Il caso

In breve: Esplode il caso Junior Cally a Sanremo. Il rapper è finito nel mirino della critica per alcuni suoi testi ritenuti sessisti e ora rischia l'esclusione.

Esplode il caso Junior Cally a Sanremo. Il rapper è finito nel mirino della critica per alcuni suoi testi ritenuti sessisti e ora rischia l’esclusione.

Sanremo 2020: donne contro Junior Cally

A scatenare l’ondata di indignazione contro il rapper romano Antonio Signore, che si presenta sul palco con una maschera a gas, è Laura Moschini, ricercatrice e cofondatrice dell’Osservatorio di genere della Università Roma Tre.

La Moschini, sul proprio profilo Facebook, ha annunciato di aver inviato una mail a com_rai@camera.it per protestare contro la partecipazione al Festival di Sanremo di Junior Cally. Il motivo? I testi delle sue canzoni, considerati sessisti e populisti.

“Considero vergognososcrive la Moschini – che partecipi a Sanremo Junior Cally, un rapper per ragazzini/e che ha nel suo repertorio canzoni contenenti frasi come queste:

‘Lei si chiama Gioia, beve poi ingoia.
Balla mezza nuda, dopo te la da.
Si chiama Gioia, perché fa la tr*ia, sì, per la gioia di mamma e papà.
Questa non sa cosa dice. Porca tro*a, quanto ca**o chiacchera? L’ho ammazzata, le ho strappato la borsa. C’ho rivestito la maschera.
state buoni, a queste donne alzo minigonne;
me la chi*vo di brutto mentre legge Nietzche;
ci scopi*mo Giusy Ferreri [la cantante ndr];
lo sai che fotti*mo Greta Menchi [una influencer, ndr];
lo sai voglio fott*re con la Canalis [la conduttrice ndr];
queste put**ne con le Lelly Kelly non sanno che fott*no con Junior Cally’.

Ritengo che la RAI dovrebbe svolgere un ruolo importantissimo nel contrastare la violenza contro le donne. Ma quanto meno esigo possa evitare di fomentarla dando spazio a questi ‘cantanti'”.

Il grido di rabbia della Moschini è stato rilanciato sui social da migliaia di donne, scatenando un vero e proprio caso politico. 

Sanremo 2020: bufera su Junior Cally. “Io contro il sessismo”

La replica di Junior Cally alle accuse di sessismo è arrivata con una nota stampa.

“La posizione dell’artista – si legge – è contro il sessismo, i passi avanti o indietro, e contro la violenza sulle donne. Lungi da Junior Cally scomodare i grandi nomi del cinema, della letteratura e della storia dell’arte, da Tarantino e Kubrick, da Gomorra a Caravaggio e scrittore come Nabokov e Bret Easton Ellis: l’arte può avere un linguaggio esplicito e il rap, da sempre, fa grande uso si elementi narrativi di finzione e immaginazione che non rappresentano il pensiero dell’artista. O si accetta l’arte del rap oppure si faccia del Festival di Sanremo un’ipocrita vetrina del buonismo, lontana dalla realtà succursale del Parlamento”.

Sanremo 2020: caso Junior Cally, presidente Rai esprime irritazione. “Amadeus riporti Festival nella giusta dimensione”

Marcello Foa, presidente della Rai, ha preso posizione in merito al caso Junior Cally, invitando Amadeus a “riportare il festival nella sua giusta dimensione”. L’impressione è che si vada verso l’esclusione del rapper dal Festival di Sanremo.

In una nota stampa diramata nel pomeriggio, Foa dichiara: “Il Festival, tanto più in occasione del suo 70° anniversario, deve rappresentare un momento di condivisione di valori, di sano svago e di unione nazionale, nel rispetto del mandato di servizio pubblico. Scelte come quella di Junior Cally sono eticamente inaccettabili per la stragrande maggioranza degli italiani.

Il Festival dovrebbe promuovere il rispetto della donna e la bellezza dell’amore. La credibilità di chi canta deve rientrare fra i criteri di selezione. Chi nelle canzoni esalta la denigrazione delle donne e persino la violenza omicida, e ancora oggi giustifica quei testi avanzando pretese artistiche, non dovrebbe beneficiare di una ribalta nazionale.

“Speriamo che il direttore artistico, che gode di stima anche per essere persona moderata e di buon senso, sappia riportare il Festival nella sua giusta dimensione”.

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