Sanremo 2020: vince Diodato. “Dedico la vittoria alla mia città, Taranto. Ha bisogno di rumore”

Sanremo 2020

Diodato ha vinto il 70° Festival di Sanremo. Pochi minuti dopo la premiazione, al Teatro Ariston, il giovane cantautore pugliese si è concesso ai giornalisti per la conferenza stampa di rito.

Sostieni ImperiaPost con una piccola donazione





 

Aiutateci ad informarvi!

Diodato ha vinto il 70° Festival di Sanremo. Pochi minuti dopo la premiazione, al Teatro Ariston, il giovane cantautore pugliese si è concesso ai giornalisti per la conferenza stampa di rito.

Sanremo 2020: vince Diodato. “Dedico la vittoria alla mia famiglia”

La vittoria

“Ci sto capendo poco. È una sensazione stranissima. Il Festival è fatto di attese lunghissime. Ti carichi di un’emotività che poi non riesci a gestire. Sono stato accolto a Sanremo con un calore che non mi aspettavo. Tutti questi premi mi riempiono di gioia, per me e per tutte le persone che hanno lavorato con me in questi anni. Una famiglia che si è creata intorno a me ed e piena d’amore. Ora gioiamo insieme. Credo ci sia un movimento musicale oggi in Italia che va rispettato. Quello che mi è successo è un sogno. Non riesco ancora a connettermi con la realtà”.

Le dediche

“Dedico la vittoria alla mia famiglia che ha fatto tanto rumore nella mia vita, anche in questi giorni. Dedico il premio anche alla mia città, Taranto, dove c’e grande bisogno di rumore”.

La canzone

Nella mia canzone ho raccontato me stesso, le sensazioni che ho provato. Mi sono messo a nudo. Probabilmente quando si è sinceri ci si connette più facilmente con le altre persone. La gente mi ferma per strada e mi dice ‘hai scritto la mia canzone’. Quando scrivi qualcosa che sa di te, che puzza di te, quando sei sincero con te stesso, arrivi anche agli altri”.

Il percorso musicale

“Il mio percorso musicale ha sempre ottenuto quello che meritavo. Con le ultime canzoni ho abbattuto il muro dell’incomunicabilità. Se la gente oggi si è avvicinata è perché io le ho permesso di farlo. Voglio dedicare questo premio anche a quel bambino che, chiuso in una stanza, aveva paura di quello che c’era fuori”.

Eurovision

“Credo che ci andrò. Dobbiamo tornare ad essere esportatori di musica. Abbiamo una forza che è molto riconoscibile anche all’estero. È importante difendere la nostra musica”.

La gavetta

“Arrivo a questo successo dopo tanti anni di gavetta, piccoli locali, batoste. Ho imparato anche a sorridere di queste cose, non per altro il mio album si intitola ‘una vita meravigliosa’. Ho suonato in condizioni estreme nel mio passato. Ho imparato a vedere 8 persone davanti a me e a suonare per loro, per rispetto verso di loro. Continuerò sempre a condividere l’amore per la musica con chiunque verrà ai miei concerti”.

Cantare dopo la vittoria

“Cantare dopo aver vinto è un’emozione incredibile. Sentivo una specie di presenza. È stato strano. Ero completamente libero, felice. Non sentivo più la tensione della gara, solo felicità”.

Sostieni ImperiaPost con una piccola donazione





 

Aiutateci ad informarvi!