Sanremo 2020: in Prefettura il bilancio dell’attività di sicurezza. “Nessun allarme, impegnati 800 operatori al giorno. Monitorati anche i socialnetwork”/Foto e Video

Sanremo 2020

Nel dettaglio, durante la settimana del Festival di Sanremo sono stati impegnati circa 800 operatori al giorno, per un totale di quasi 4 mila uomini e donne

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Ha avuto luogo questa mattina, martedì 11 febbraio, in Prefettura a Imperia, l’incontro per tracciare il bilancio a conclusione della settimana di impegno per il Festival della Canzone Italiana, svoltosi al Sanremo dal 4 all’8 febbraio.

Presenti all’incontro con la stampa il Prefetto Alberto Intini, il Questore Cesare Capocasa, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Andrea Mommo, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Alfonso Ghiraldini e il commissario capo della Polizia, Giuseppe Valentino.

Sanremo 2020: in prefettura il bilancio della situazione sulla sicurezza

Nel dettaglio, durante la settimana del Festival di Sanremo sono stati impegnati circa 800 operatori al giorno, per un totale di quasi 4 mila uomini e donne.

Di questi 800, quattrocento solo di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. I restanti 400 di Capitaneria di Porto, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, 118 e Vigilanza Privata.

A monitorare la zona rossa (l’area attorno al Festival di Sanremo), sono stati impiegati anche 6 artificieri e 6 cinofili,10 agenti della Polizia Scientifica, 13 della Polizia Postale, 12 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e due dell’Arma dei Carabinieri, per attività di controllo in tutta la città di Sanremo.

Attiva h24 la sala operativa del commissariato PS di Sanremo. Impiegate anche le unità navali di Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto, che hanno fatto appoggio a servizi di controllo in mare. La Polizia Municipale è stata impegnata nel controllo della viabilità. Disposto anche l’elicottero dei Carabinieri, che ha fatto diversi sorvoli della zona e alcuni droni.

Controllati i varchi di accesso con delle fotocellule conta persone. Nel dettaglio solo il varco del Palafiori ha fatto registrare un passaggio di circa 80 mila persone nei 5 giorni del Festival. Per un totale di circa 250 mila persone in entrata e uscita dai varchi della zona rossa.

Durante il Festival della Canzone Italiana, la Polizia Postale ha monitorato anche i principali social network, per acquisire notizie su eventuali manifestazioni che potessero turbare l’ordine pubblico. In tutta l’area è stato predisposto il divieto di sorvolo, salvo autorizzazioni.

Fortunatamente per questa 70esima edizione non si sono verificati episodi di allarme.

Al di fuori dell’area interessata dal festival si sono verificati alcuni furti e due arresti. Nel primo caso si tratta di un tentato furto di una borsa da un Taxi e un tentato furto in un appartamento. Per quel che riguarda gli arresti, si tratta di un cittadino algerino e la moglie. 

L’uomo è stato sorpreso dai Carabinieri in possesso di 70 grammi di eroina, nascosti nel sottosella della propria moto. Da perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti altri 300 grammi di eroina, 40 di cocaina e 5 grammi di Marijuana.

Sanremo 2020: il Prefetto di Imperia Alberto Intini fa il punto sulla situazione

“Fortunatamente tutto ha funzionato, le cose sono andate molto bene, il dispositivo di sicurezza era dettagliato e anche sofisticato per certi aspetti di prevenzione e di intelligenze.

C’è stato un impiego maggiore rispetto agli altri anni, circa 400 operatori al giorno delle forze di Polizia nazionali e altri 400 operatori di Polizia Locale, di forze di emergenze e Polizia Privata.

Il maggiore impegno numerico quest’anno è stato determinato dal fatto che era più ampia la zona di interesse della manifestazione canora. Oltre al Teatro Ariston c’era tutto un ampliamento della zona così detta rossa, di accesso limitato solo agli addetti ai lavori, che comprendeva anche Piazza Cavour. Un’area maggiore da tutelare e da vigilare”.

C’è stato anche un monitoraggio della rete internet , per scongiurare eventuali manifestazioni non autorizzate?

“C’era un nucleo specializzato della Polizia Postale che ha fatto un costante monitoraggio dei social, proprio per conoscere in anticipo la presenza di eventuali iniziative di gruppi , soggetti o aree interessate a creare situazione di disturbo, ma anche interventi che potessero avere una risonanza maggiore anche rispetto ai normali interventi in piazza”.

Schierato anche un dispositivo antiterrorismo?

“È stato basato sul divieto di sorvolo, l’attenzione all’aspetto marittimo con le unità della Capitaneria di Porto e la Guardia di Finanza e l’elicottero dell’Arma dei Carabinieri.

Sul territorio anche il dispiegamento delle unità di intervento immediato antiterrorismo, delle U.O.P.I. della Polizia di Stato e le SIO dell’Arma dei Carabinieri, specializzate ed addestrate per intervenire in caso di minacce terroristiche”.

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