Coronavirus, Imperia: parcheggi blu, parla volontario Croce Bianca multato. “Finito il turno ero esausto. Che sconforto quando ho visto quella multa”

Attualità Coronavirus Imperia

Finito il turno ero esausto, volevo solo andare a casa, ma arrivato alla macchina c’è stata la sorpresa della multa”. Così racconta Matteo, 21enne, uno dei tre volontari della Croce Bianca di Imperia sanzionati nei giorni scorsi mentre erano in servizio proprio per l’emergenza Coronavirus.

A Imperia, infatti, a differenza di molte altre città italiane, tra cui ad esempio anche Sanremo e Ventimiglia, l’amministrazione non ha sospeso il pagamento su tutti i parcheggi blu (come ci si aspetterebbe in questo periodo in cui, per direttiva ministeriale, è necessario restare a casa se non per motivi di lavoro, salute o necessità) ma solo in quattro aree (piazza Duomo, parcheggio Senatore Amadeo, ex Agnesi e Ospedale, solo per i dipendenti Asl).

Nel resto dei parcheggi, quindi, gli ausiliari del traffico hanno proseguito regolarmente il proprio lavoro, comminando svariate multe.

Coronavirus: lo sfogo del volontario della Croce Bianca Imperia

“Ebbene sì, uno di questi sono io ha scritto pubblicamente Matteo in riferimento all’articolo sui tre volontari della Croce Bianca multati – Sabato mattina arrivo di corsa in sede (sono stato chiamato per fare l’ambulanza dedicata al Covid) parcheggio velocemente ed esco una prima volta. Rientro in sede e neanche il tempo di svestirmi che siamo ripartiti per un altro Covid… Rientriamo solo alle 14:00 dopo circa 5 ore con mascherine, occhiali, camici senza neanche bere un goccio d’acqua. Finito il turno ero esausto, volevo solo andare a casa.

Ma arrivato alla macchina la sorpresa è stata la multa presa; mi arrabbio con me stesso e con chi me l’ha fatta, ma decido di andarla a pagare.

Arrivato alla municipale mi dicono che l’ufficio è chiuso e che di conseguenza posso pagarla solo quando riapriranno.
A quel punto mi altero leggermente e spiego che quindi oltre a fare il volontario in un periodo così difficile mi prendo la beffa della multa. La risposta è stata che posso anche non farlo, e non è un suo problema se io non so parcheggiare.

Ed è qui che sono stato preso dallo sconforto, facendomi passare la voglia di andare a soccorere la gente. Probabilmente nessuno pensa a quanto noi rischiamo tutti i giorni. E quindi no grazie, ma di essere preso per scemo non ci sto”.