Coronavirus, Liguria: Toti firma decreto. “Via libera a stabilimenti balneari, chioschi, giardini, orti e piccoli cantieri”

Attualità Coronavirus

Torniamo gradualmente e con grande attenzione a vivere. Oggi abbiamo elaborato un Decreto coerente con quello del Presidente del Consiglio ma che tiene conto delle tipicità del nostro territorio. Un piccolo primo passo che però richiede ancora più responsabilità e attenzione da parte di tutti. Solo usando la testa e il buonsenso potremo piano piano tornare alla normalità”. Così il governatore Giovanni Toti, in conferenza stampa, sul decreto di Regione Liguria che, inviato ai Prefetti, entrerà in vigore alla mezzanotte, in quanto collegato al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Da questa mattina, martedì 14 aprile, in Liguria sono autorizzati a riprendere le attività:

  • giardinaggio, sia a scopo professionale che personale, e coltivazione di piccoli terreni;
  • manutenzione straordinaria e allestimento delle attività balneari e dei piccoli chioschi;
  • attività dei cantieri nautici propedeutici alla consegna delle imbarcazioni già allestite;
  • piccoli lavori di edilizia, sia privata che pubblica;
  • controlli alle imbarcazioni da parte delle darsene.

Le dichiarazioni del Presidente Giovanni Toti

I numeri ci dicono che il trend dell’epidemia è ancora in calo. Un calo che è direttamente correlato al fatto che il comportamento dei liguri è coerente con le norme. E per questo li ringraziamo. Il piano straordinario dei controlli di Pasqua e Pasquetta ha fatto la sua funzione di deterrente, con un basso numero di sanzioni. La maggior parte delle persone non ha circolato.

Abbiamo elaborato, come Regione Liguria, un piano di parziale riapertura. Un piano che prevede alcune modifiche al decreto del Governo. Il Governo riapre cartolerie, librerie, negozi per bambini, specificatamente neonati. Riapre la filiera del legno e quella della tecnologia, in particolare i computer.

Come Regione abbiamo deciso, con un decreto che entrerà in vigore a mezzanotte, di autorizzare l’opera dei giardinieri, di tutti coloro che si occupano di parchi e giardini, pubblici e privati, compresi campi di calcio e campi da golf. Una scelta adottata anche perché la salvaguardia del patrimonio paesaggistico passa dalla cura dell’ambiente. Giardinaggio sia a scopo professionale che a uso personale. E con questo intendiamo chi cura un orto o animali da cortile. In questo caso la decisione è stata presa in quanto vi era una disparità tra chi ha il giardino davanti a casa e chi invece, ha un terreno, una campagna, non a due passi da casa. Ci sarà dunque il via libera per chi deve raggiungere orti,uliveti,frutteti,vigneti, anche fuori dal proprio comune. Certo, riterrei ingiustificabile se uno parte da Ventimiglia per andare a coltivare un orto a Sarzana.

Abbiamo autorizzato anche l’attività di manutenzione e allestimento di stabilimenti balneari e chioschi.

Autorizziamo anche l’edilizia libera, sia privata che pubblica. Si intendono i piccoli lavori di manutenzione, che richiedono solo l’autorizzazione di inizio lavori. Il restauro di appartamenti, interni o esterni.

Autorizziamo infine, nei cantieri navali, la consegna delle barche già allestite. Questo sblocca decine di milioni di euro nell’industria nautica, una delle più importanti della Liguria. Diamo inoltre la possibilità alle Darsene di eseguire il controllo dei natanti.

Il nostro sistema sanitaria ha retto, tra i migliori in Italia. Sono orgoglioso del lavoro che ciascuno ha fatto in tutti i nostri presidi sanitari.

Il fatto che si siano autorizzate da domani una serie di attività, che riteniamo di buon senso, comporta ancora un maggiore nell’utilizzo dei dispositivi di protezione e di mantenimento delle distanze. E non vuole affatto dire che è finito il modello di chiusura del Paese. Riapriamo alcune cose perché le riteniamo coerenti con il contrasto con il virus, ma questo non vuoldire che per la maggior parte dei cittadini debbano rimanere in vigore le norme di oggi”.

L’intervento dell’assessore Sonia Viale

“Sono in arrivo tredici medici, cinque infermieri. Arriverà anche l’esercito a supporto delle Rsa, il cui personale impegnato è in riduzione progressiva per varie motivazioni

Avvieremo un percorso di sperimentazione sulla sicurezza sul lavoro. Domani affideremo ad Alisa il compito di studiare un modello sperimentale di sicurezza sul lavoro.  Da un lato riteniamo sia necessario il rigoroso rispetto delle norme di contrasto della diffusione del Coronavirus, dall’altro crediamo di avere la responsabilità di dare una prospettiva ad alcuni settori dell’economia regionale che stanno soffrendo molto”. 

Parla l’assessore Giacomo Giampedrone

“La notte scorsa sono arrivati da Fiumicino due tir della Croce Rossa Italiana con 2 milioni di mascherine chirurgiche e 102 mila mascherine Ffp2.

Abbiamo dunque completato l’ordine da 5 milioni di mascherine chirurgiche. E’ partita la distribuzione, che continuerà domani e fino almeno al 27 aprile. Vogliamo che tutti possano dire di aver ricevuto dalla Regione una mascherina. Detto questo, sappiamo bene che la mascherina non è la panacea di tutti i mali. Auspichiamo che nei mesi a seguire le mascherine possano diventare uno strumento di largo consumo e che si possano trovare in commercio a bassi costi.

Per quanto concerne le 102 mila mascherine Ffp2, andranno a rinfoltire le richieste della sanità, le attività produttive e l’approvvigionamento dei Comuni“.

Interviene anche l’assessore Regionale Marco Scajola

“Abbiamo inserito queste possibilità che riteniamo importanti al fine di poter attrezzare e curare le nostre spiagge. Non sappiamo ancora come si evolverà la situazione e come sarà la stagione, ma riteniamo necessario predisporre questi interventi, per far sì che gli operatori del settore possano essere operativi appena rientrerà l’emergenza.

Giovedì mattina ho convocato in video conferenza i miei colleghi al demanio marittimo delle regioni, essendo la Liguria coordinatrice del tavolo interregionale proprio su questo argomento. In quella occasione mi confronterò con i colleghi e suggerirò loro di seguire la nostra iniziativa, che ritengo opportuna e di buon senso.

Inoltre, sempre nel decreto, abbiamo inserito la possibilità di riaprire all’attività edilizia libera, alle opere per le quali è sufficiente la CILA, ovvero la comunicazione di inizio lavori”.