EMERGENZA ABITATIVA AD IMPERIA. ENNESIMA FAMIGLIA A RISCHIO SFRATTO/ IL REPORTAGE

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collage sfratto

Imperia – E’ emergenza abitativa ad Imperia. Sono circa 40 le famiglie che, a oggi, sono a rischio sfratto e, questa mattina si é scongiurato, almeno per il momento l’ennesimo caso.

Per la famiglia Methnani oggi infatti é una giornata dura, difficile, in ballo c’è tutto il loro futuro. Su questo nucleo familiare pende infatti un’ordinanza di sfratto dal loro appartamento di via Littardi e questa mattina, alle otto e mezza alcuni ragazzi dello sportello per il diritto alla casa sono arrivati davanti all’appartamento della famiglia Methnani per aiutarli a gestire la situazione.

L’idea di separare i due figli e la moglie dal padre per indigenza è un errore. Chiediamo una quindicina di giorni per poter trovare una soluzione senza separarli. Anche perché abbiamo preso in mano il caso da troppo poco tempo” hanno dichiarato i membri del collettivo.

L’ufficiale giudiziario Ratis, insieme all’avvocato Giuseppe Fossati, legale dei proprietari dell’appartamento della famiglia Methnani, si sono dimostrati favorevoli ad un’ultima prororga di quindici giorni, ma i problemi sono stati sollevati dai servizi sociali che, a oggi, possono trovare solo una sistemazione per i due figli e la moglie.

Alla famiglia Methnani era stato dato un rinvio molto lungo e i proprietari hanno dichiarato: “Sono dieci mesi che non pagano a noi 15 giorni un più o in meno cambiano. Se poi ve li concediamo che siano veramente 15“. “Di questo non c’è problema – spiegano i membri del collettivo per il diritto alla casa – il signor Methnani ha capito solo ieri la reale possibilità di scorporo della famiglia ed è terrorizzato, è l’unica cosa che non vuole. Fateci provare a trovare una soluzione diversa. Se non ci riusciamo tra 15 giorni se ne vanno“.

Possiamo concedere 15 giorni, se al termine di questi la famiglia Methnani non abbandona l’abitazione il 30 di giugno procederemo con lo sfratto” ha dichiarato in conclusione l’ufficiale giudiziario al telefono con gli assistenti sociali.

Dopo questa decisione finale una delegazione del collettivo per il diritto alla casa ha deciso di andare in Comune per un incontro con l’assessore Fabrizio Risso.