Imperia: estorce 30 mila euro a noto commerciante, 40enne arrestato dai Carabinieri/L’inchiesta

Cronaca Imperia

Le minacce, anche telefoniche, per costringere il commerciante a pagare si erano fatte sempre più insistenti.

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I Carabinieri di Albenga, con la collaborazione dei colleghi di Imperia e Alassio, hanno arrestato un 40enne, pluripregiudicato, Manuel Garofalo, accusato di aver estorto 30 mila euro, dal 2013 a oggi, ad un commerciante albenganese.

Estorsione: 40enne arrestato a Imperia

A finire in manette Manuel Garofalo con diversi precedenti, fermato a casa della madre a Imperia con l’accusa di estorsione continuata.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Albenga monitoravano da tempo il soggetto e, ottenuti tutti gli elementi di prova attraverso appostamenti ed intercettazioni, hanno richiesto al Pubblico Ministero titolare dell’indagine, Dr.ssa Elisa Milocco, l’autorizzazione all’arresto.

L’uomo era già noto alle Forze dell’Ordine per analoghe gravi condotte poste in essere ai danni di altri esercenti della provincia savonese.

Proprio il suo “curriculum” criminale ha destato preoccupazione e mosso la vittima ad assecondare le sue pretese.

Le minacce, anche telefoniche, per costringere il commerciante a pagare si erano fatte sempre più insistenti: più di una volta sono partite minacce di morte, prospettando anche l’utilizzo di armi da fuoco e conoscenze di alto spessore criminale.

È così che il titolare di un noto negozio di abbigliamento, si è convinto di rivolersi ai Carabinieri che hanno avviato immediatamente le indagini garantendo anche le misure di protezione necessarie per assicurare l’incolumità della vittima.

Ai Carabinieri il commerciante ha raccontato che per puro spirito di solidarietà aveva cominciato sin dal 2013 ad aiutare economicamente l’amico che sarebbe poi diventato il suo aguzzino.

Da 100 euro settimanali si è passati ben presto alla somma di 500 euro alla settimana. Fino poi ad arrivare al pagamento di viaggi vacanze con relativi versamenti di ulteriori 1500 euro per le “piccole spese“.

Insomma un vero e proprio flusso di denaro a cui la vittima, seppur intimorita dalle vessazioni e dalle minacce, non poteva più far fronte.

Le misure anti COVID-19 , anche se indirettamente, sono state un deterrente per le condotte estorsive, in ragione dei maggiori controlli , dell’impossibilità di spostarsi liberamente sul territorio e della chiusura forzata dell’esercizio commerciale. Il titolare, nonostante mancati incassi, era chiamato a continui versamenti di denaro. Alla prima riapertura dei negozi e riacquistata libertà di movimento l’indagato si è immediatamente ripresentato di persona per chiedere i soldi.

L’estortore giustificava nei modi più disparati le continue richieste di denaro ostentando anche una fantomatica “protezione” da inesistenti criminali calabresi che, senza il suo fermo intervento, avrebbero preso possesso dell’attività commerciale. Queste ed altre simili invenzioni hanno saputo far leva sulla vittima sino all’intervento risolutivo delle Forze dell’Ordine.

La fine dell’incubo è avvenuta lunedì quando i Carabinieri di Albenga hanno bussato alla porta del domicilio imperiese dell’estortore, dichiarandolo in arresto con gravi accuse per le quali rischia da 6 a 20 anni di reclusione.

Ora si trova rinchiuso nel carcere di Imperia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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