Coronavirus, Imperia: chiusi i campetti delle Ferriere e di via don Minzoni. L’amarezza dei Genitori @ttivi. “Rimasti nel limbo”

Attualità Coronavirus Imperia

Interviene così, tramite una nota stampa, l’associazione genitori @ttivi, in merito ai campetti cittadini.

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“Il lockdown ha chiuso tutto e quando si é deciso di riaprire tutto, i campetti sono rimasti nel limbo, in un nulla decisionale” – Interviene così, tramite una nota stampa, l’associazione genitori @ttivi, in merito alla riapertura dei campetti cittadini, un argomento dibattuto in tutta Italia.

La ripartenza degli sport di contatto, infatti, era prevista per oggi. Nella giornata di ieri, però, nonostante un primo via libera del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, è arrivato il “no” del Comitato tecnico scientifico.

Il motivo? “In considerazione dell’attuale situazione epidemiologica nazionale – afferma il CTS – con il persistente rischio di ripresa della trasmissione virale in cluster determinati da aggregazioni certe come negli sport da contatto, è necessario rispettare le prescrizioni relative al distanziamento fisico e alla protezione individuale”.

Ciò significa che campetti, circoli sportivi e tutti i luoghi dove si fanno attività di contatto resteranno ancora fermi.

Campetti cittadini, l’intervento dell’associazione genitori @ttivi

“Il tormentone dell’estate 2020 di Ag@ sono i campetti della città (Via Gibelli e Via Don Minzoni), nostri fiori all’occhiello, se non addirittura i pilastri su cui è nata la voglia di collaborare e di unirci per fare qualcosa per la città.

Sicuramente ci ripetiamo nel dire che, per il campetto delle Ferriere in particolare, siamo riuscite a sciogliere un “nodo “ di una matassa che racchiudeva un rimbalzo di competenze tra Comune e Provincia. Ma, ironia della sorte, oggi, post lockdown, siamo finiti di nuovo nei nodi di una ennesima matassa amministrativa.

Perché? Per alcuni interrogativi a cui il Comune non riesce a darsi risposte: sí, perché é proprio l’Istituzione Comunale che ha in gestione le due aree, sulle quali vigono anche due patti di collaborazione sottoscritti con la nostra associazione.

Quali sono queste domande?

  • ma questi campetti rientrano nelle aree che il presidente Toti ed il Sindaco Scajola hanno permesso riaprissero al pubblico?
  • sono campi sportivi, parchi giochi, parchi pubblici, giardini o cos’altro?
  • chi deve contingentarne gli accessi?

Le tre risposte che finora hanno dato gli assessori alla Scuola e Servizi Sociali e allo Sport (settori che gestiscono rispettivamente il campetto di Via Gibelli e Via don Minzoni, perché una gestione unica dei due campi sarebbe stata una facilitazione che in una amministrazione pubblica poco si addice)sono:

  • -Boh?
  • -Chi puó dirlo?
  • -Magari l’associazione genitori @ttivi, che intanto é composta da massaie con tanto tempo libero, tra una lavatrice e l’altra.

Ricordiamo che Ag@ è un’associazione di volontariato, sicuramente composta anche da mamme che fanno le lavatrici, ma non è un’ISTITUZIONE pertanto non é suo compito né decidere se aprire o meno al posto di un assessore, né assicurare l’accesso contingentato, né tanto meno pulire(questa eventualmente é una nostra scelta, pur di dare decoro al luogo).

Ag@ da 4 anni gestisce, come da accordi, l’apertura e la chiusura degli spazi, permettendone l’utilizzo da parte della cittadinanza e, nel caso delle Ferriere, dei bambini della vicina scuola elementare, nonché dei ragazzi dell’Istituto Marconi che lo utilizzano nelle ore di educazione fisica.

Dopo il primo anno in cui le pulizie di Via Gibelli venivano effettuate da noi soci di Ag@, il settore Scuola e Servizi Sociali si é prodigato per far pulire il campetto settimanalmente dai ragazzi migranti in carico, con uno splendido progetto di inclusione.

Il campetto di Via don Minzoni invece é sempre stato pulito dai cittadini del quartiere e dai soci di Ag@, nell’attesa speranzosa di poter prima o poi veder mettere in atto un progetto simile anche qui.

Poi il lockdown ha chiuso tutto e quando si é deciso di riaprire tutto, i campetti sono rimasti nel limbo, in un nulla decisionale che ha spinto i ragazzi del quartiere a riappropriarsi di un loro spazio vitale, passando dai buchi della rete da sempre rappezzati da Ag@ con scarsi risultati ma che oggi non rappezzeremo più, poiché neanche noi siamo autorizzati ad entrare in un luogo ancora sottoposto a chiusura.

Chi scioglierà questo nodo?  Che COSA sono questi campetti?

Forse invece che incasellarli in una definizione, bisognerebbe semplicemente interessarsene e provare a domandarsi perché i ragazzi li rivogliano”.

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