Imperia: “Ti va di giappare?”. Davide, lo Youtuber che rivoluziona il modo di imparare il giapponese. “Tutto è iniziato dai Pokemon”

Cultura e manifestazioni Rubriche Storie

Davide è riuscito a imparare la lingua giapponese da autodidatta, arrivando poi a superare il livello 1 (il più difficile) delJLPT, l’esame riconosciuto a livello mondiale.

Sostieni ImperiaPost con una piccola donazione

 

Aiutateci ad informarvi!

Imparare il giapponese da zero da soli? Impossibile? Per Davide Moscato, 28enne di Diano Marina, non lo è stato e ora vuole condividere tutto quello che sa con chiunque abbia voglia di cimentarsi in questa avventura.

È così che nasce il progetto “Ti va di Giappare?” che sta crescendo a vista d’occhio.

“Ti va di giappare?”. Davide e il nuovo metodo per insegnare il giapponese

La cultura giapponese spesso ci appare come molto distante da noi, quasi irraggiungibile. Davide, con la sua personalità e il suo entusiasmo, la rende accessibile a tutti, abbattendo le barriere linguistiche.

Nato a Imperia, residente a Diano Marina, Davide fin da bambino è sempre stato appassionato del mondo nipponico ed è riuscito a imparare la lingua giapponese da autodidatta, arrivando poi a superare il livello 1 (il più difficile) del JLPT, l’esame riconosciuto a livello mondiale. Adesso, ha fatto della sua passione un progetto e un lavoro.

Ecco cosa ha raccontato a ImperiaPost.

Hai creato un canale YouTube dove insegni gratuitamente il giapponese. Perché lo fai?

“Io ho imparato il giapponese completamente da autodidatta. Ci ho messo anni e ho studiato su noiosi libri trovati con difficoltà, forum su internet e altri espedienti.

Il mio intento è quello di evitare che coloro che hanno la mia stessa passione non facciano la stessa fatica che ho fatto io”.

Da dove è nata la tua passione per questa lingua?

“Mi sono avvicinato al mondo del Giappone, come la maggior parte delle persone occidentali, grazie ai videogiochi, ai manga e, soprattutto nel mio caso, ai Pokemon. Ne ero molto appassionato.

Ricordo che ero alle scuole medie e mi chiedevo: ‘Chissà chi li ha inventati’. Quando ho scoperto che erano stati i giapponesi, mi è venuta voglia di imparare la lingua per poter comunicare sui forum con gli altri appassionati del posto. Ho dovuto fare tutto da solo. È stato davvero complicato.

Nonostante ciò, non ho mollato e, dopo anni di studio autonomo mi sono ritrovata a superare il livello 1 del JLPT, l’esame di giapponese riconosciuto a livello mondiale”.

E così?

“Mi sono ritrovato con questo sapere in mano senza sapere dove riversarlo, come utilizzarlo. Per questo ho pensato di aprire un canale YouTube (“Ti via di Giappare?”) per condividere tutto quello che avevo imparato con le altre persone, per evitare che passassero le stesse difficoltà che ho vissuto io.

Così ho iniziato a realizzare video, completamente gratuiti, in cui insegno il giapponese con il mio metodo personale, costruito negli anni, per imparare divertendosi. 

Ho iniziato a ricevere molti commenti di apprezzamento e questo mi ha dato l’energia di continuare. Finchè mi sono ritrovato, adesso, dopo solamente un paio d’anni, ad avere 16 mila iscritti, un numero che non mi sarei mai aspettato, specialmente per un argomento così di nicchia e per qualcosa che non è semplice intrattenimento, ma richiede una certa attenzione per imparare”.

In cosa si differenzia, esattamente, il tuo metodo di insegnamento?

“È l’esatto opposto di quello dei libri tradizionali. In primo luogo, evito i termini tecnici, spesso oscuri e incomprensibili. Parlo in modo semplice e chiaro. Uso tantissimi colori.

La particolarità, inoltre, è che spiego subito tutti i ‘perché’.  I classici libri che si trovano in giro sono spesso molto nozionistici e non resta che imparare tutto a memoria. Avendo studiato da autodidatta, invece, so le domande che possono sorgere durante lo studio di un particolare argomento, perciò le anticipo e rispondo subito ai dubbi”.

Ora tutto questo è diventato il tuo lavoro, come hai fatto?

“Sì, sono riuscito a rendere la mia passione il mio lavoro. Non me lo sarei mai immaginato, era iniziato tutto per gioco. Porto avanti il canale YouTube gratuito per tutti e da lì si apre tutto il mio “ecosistema”, che va dal mio libro “Ti va di Giappare”, autopubblicato, disponibile su Amazon, a molti altri progetti. Ho anche un canale YouTube al “contrario”, dove insegno italiano ai giapponesi, per abbattere sempre di più le barriere linguistiche.

Io vivo a Diano Marina, ma una volta l’anno vado in Giappone. Organizzo eventi, incontri, viaggi.

Quando sei stato per la prima volta in Giappone?

“Nel 2010, con mia mamma. Sono rimasto estasiato. Ricordo lo stupore negli occhi dei locali, specialmente i più anziani, quando mi hanno iniziato a sentire rivolgermi a loro in giapponese. Si aprivano subito, felici di poter parlare e confrontarsi, per raccontare la propria cultura e conoscere la nostra”.

La tua storia ricorda un po’ l’approccio di John Peter Sloan, purtroppo mancato da poco, l’attore e comico che ha rivoluzionato il modo di insegnare e imparare l’inglese. Ti sei ispirato a lui?

Assolutamente sì, l’ho sempre ammirato. Ricordo che una frase che ha detto durante un evento mi è stata di grandissima ispirazione per il mio percorso. La frase, a grandi linee, era: ‘Immagina se un inglese venisse da te e dicesse: ‘vorrei lo acqua’. Tu cosa fai? Gli da l’acqua. Che importa se ha sbagliato articolo? L’importante è buttarsi e far arrivare il messaggio, solo con l’esperienza si migliora’.

Anche io la penso così. Il mio motto? Tutti possono imparare il giapponese da zero”.

Gaia Ammirati

 

Sostieni ImperiaPost con una piccola donazione

 

Aiutateci ad informarvi!