Regionali 2020: Fratelli d’Italia, parla Paolo Strescino. “Giorgia Meloni? Può portare cambiamento epocale nella destra. Ecco il nostro programma”

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“Ambiamo a un partito che non abbia appeal solo verso l’elettorato storico. Un partito ha bisogno di persone, donne, uomini. Più siamo e più vinciamo”.

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“Da lunedì alziamo i motori della campagna elettorale alla massima potenza“. Così Paolo Strescino, responsabile organizzativo della campagna elettorale di Fratelli d’Italia nell’imperiese, in vista delle elezioni regionali liguri del 20 e 21 settembre, in un’intervista concessa al nostro giornale. 

Regionali 2020, Liguria: Fratelli d’Italia, parla Paolo Strescino

“Vorrei partire dal caso dei bonus da 600 euro richiesti da alcuni Parlamentari e consiglieri regionali – esordisce Strescino – E’ una vicenda che sancisce in maniera definitiva a che punto è arrivata la classe politica di questo paese. Chiunque sia stato, si ritiri in maniera definitiva dalla politica. Chi viene chiamato a gestire denaro pubblico non può comportarsi così. Il problema è che mancano le competenze, manca la preparazione.

Fratelli d’Italia, attraverso Giorgia Meloni, sta cercando anche in Liguria, provincia di Imperia compresa, di ricostruire il partito, allargandolo a persone nuove che hanno dimostrato sul campo competenze. Perché possono dare al partito un valore aggiunto importante”.

L’obiettivo

“Ambiamo a un partito che non abbia appeal solo verso l’elettorato storico, popolare, nell’accezione positiva del termine. Un partito ha bisogno di persone, donne, uomini. Più siamo e più vinciamo”.

Fratelli d’Italia e le elezioni regionali

“Devo dire che sono molto felice dell’attenzione dei vertici nazionali verso la Liguria. Attenzioni che arrivano da un partito in continua crescita. 

Si vota in quattro regioni, in due su quattro, Puglia e Marche, la vittoria del candidato di Fratelli d’Italia è possibile. Questo avviene per effetto di Giorgia Meloni. Può rappresentare il futuro  del centrodestra in Europa, portare un cambiamento epocale nella destra”.

Le grandi opere

“Una battuta anche sulle grandi opere. Nell’imperiese, ad esempio, sull’Armo-Cantarana siamo tutti d’accordo, liguri e piemontesi. Vogliamo mica parlarne per altri 50 anni? Noi dobbiamo far venire qui, a Imperia, le persone che contano, fargli prendere degli impegni. Entro un anno dai una risposta, se non lo fai dopo un anno faremo il bilancio di cosa si è fatto e cosa non si è fatto”.

La campagna elettorale

“Cosa faremo per questa campagna elettorale? Metteremo il partito in ascolto. Cercheremo di portare personalità di livello in Liguria e in provincia di Imperia. Parlamentari nazionali e non, che metteremo a disposizione della cittadinanza. Ascolteranno le esigenze delle varie categorie: balneari, cantieristica, strutture ricettive. 

Bisogna fare tesoro di quello che si sente dire e bisogna essere competenti. Questo territorio ne ha bisogno.

Vogliamo riportare al centro della politica la meritocrazia. Arriviamo da un periodo di troppe zone grige. Da lunedì alziamo i motori della campagna elettorale alla massima potenza. Ci aspetta un mese di fuoco. Ringrazio i militanti per il loro impegno, per la loro passione, i miei ringraziamenti vanno al commissario regionale Matteo Rosso, al vice Michele Scandroglio, a Chicco Iacobucci, Fabrizio Cravero e Gianni Berrino per l’opportunità che mi hanno concesso”.

 

 

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