Imperia: spese pazze Regione Liguria, Alessio Saso condannato dalla Corte dei Conti / I dettagli

Giudiziaria Imperia

I fatti contestati dalla Corte dei Conti risalgono ai primi cinque mesi del 2010 e si riferiscono a spese non ritenute attinenti all’attività istituzionale dei gruppi politici.

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Si aggiunge un altro tassello al procedimento sulle cosiddette “spese pazze”. Dopo la condanna penale per 6 ex consiglieri regionali, è arrivata anche quella della Corte dei Conti, che prevede il pagamento di un risarcimento complessivo di oltre 47 mila euro.

Tra i consiglieri condannati figura anche l’ex vicesindaco di Imperia Alessio Saso, già destinatario di due condanne, una a 23 mesi di carcere per le cosiddette spese pazze in Regione Liguria negli anni dal 2005 al 2010 e una a 2 anni e 10 mesi per le spese pazze dal 2010 al 2012.

Imperia: spese pazze Regione Liguria, Alessio Saso condannato dalla Corte dei Conti

I fatti contestati dalla Corte dei Conti risalgono ai primi cinque mesi del 2010 e si riferiscono a spese non ritenute attinenti all’attività istituzionale dei gruppi politici, come spese di ristorazione, viaggi o spostamenti.  

In particolare, Alessio Saso e Vincenzo Plinio (Alleanza Nazionale) dovranno pagare un risarcimento di 8.500 euro; gli ex consiglieri Giacomo Conti e Vincenzo Nesci (Rifondazione comunista-Sinistra Europa) 5.800 euro; l’ex rappresentante regionale di Italia dei Valori, Carmen Muratore dovrà ripagare circa 22 mila euro; infine, Tirreno Bianchi (Partito Comunista italiano – Sinistra Arcobaleno) è condannato al pagamento di 11 mila euro.

 

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