Covid, Imperia: “Per le colpe di chi governa, non è più possibile garantire la pace sociale”. L’appello degli attivisti / Foto e video

Attualità Imperia

Ecco il messaggio veicolato dai membri del Centro Sociale Autogestito “La Talpa e l’Orologio”, il Circolo “Arci Camalli” e il “Teatro dell’attrito” di Imperia.

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“Se durante la prima ondata è stata garantita la pace sociale, io spero e auspico che i cittadini, durante la seconda ondata, nei modi che ritengono più opportuni, anche solo con una denuncia, non garantiscano più la pace sociale a chi ci ha portato a questo punto”.

Questo il messaggio veicolato dai membri del Centro Sociale Autogestito “La Talpa e l’Orologio”, il Circolo “Arci Camalli” e il “Teatro dell’attrito” di Imperia, nel corso di una conferenza stampa convocata per evidenziare i problemi e le negligenze da loro rilevate nell’ambito della gestione dell’emergenza sanitaria in Liguria e in Italia, in particolare con lo scoppio della seconda ondata di contagi.

Francesco Scoppelliti

“L’epidemia sta facendo passi da gigante, la gente si ammala e ci sono un sacco di persone che stanno rischiando la vita. 

Noi, come mondo della socialità e della cultura, siamo sempre stati responsabili nei confronti dell’epidemia e del Covid, ci siamo sempre autotutelati e abbiamo tutelato le altre persone. Non è successo, secondo noi, la stessa cosa da parte di chi ci governa.

Ci sembra assurdo che si possa andare al bingo e non si possa andare a teatro. Ci sembra assurda un’altra serie di parametri.

Se il momento lo chiede siamo anche disposti a rinunciare a tutte le nostre pratiche, perchè la salute viene prima di ogni cosa. Questo lo abbiamo fatto. Durante il lockdown ci siamo messi a fare pacchetti per persone in difficoltà economica, abbiamo annullato concerti e iniziative.

Però, dobbiamo evidenziare che dal Governo in questi mesi non è stato messo un solo autobus in più, non è stato attivato alcun protocollo di sicurezza di quelli che ci avevano promesso.

Adesso si ricade nella stessa dinamica di cui i colpevoli sono i cittadini, in cui il colpevole è la cultura. La questione in cui la responsabilità individuale viene prima di qualsiasi altra cosa.

È tutto un sistema sbagliato. La scuola è sull’orlo del baratro. C’è un’altra serie di inadempienze e di sbagli riguardo alla gestione della pandemia a scuola. I risultati di questa pandemia li pagano scuola e socialità.

Mancano i medici. Nessuno mette in dubbio del test di ingresso a numero chiuso dell’università. Non saranno abbastanza selettivi 8 anni di studi? No, il sistema continua a non rivedere mai nessuno dei passi che ci hanno portato al disastro che stiamo vivendo.

La situazione è molto grave. Non ci siamo arrivati a causa del teatro, di eventi come questi, di chi gestisce la socialità a costo zero. Ci siamo arrivati per colpa di chi ci governa.

Se durante la prima ondata tutti siamo stati colti impreparati, adesso ognuno si assuma le proprie responsabilità. Ognuno tuteli le altre persone, però trovi dei modi per denunciare le vere responsabilità.

Se durante la prima ondata è stata garantita la pace sociale, io spero e auspico che i cittadini, durante la seconda ondata, nei modi che ritengono più opportuni, anche sia solo una questione di denuncia, non garantiscano più la pace sociale a chi ci ha portato a questo punto”.

 

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