Covid, Liguria: parla Toti. “Rt in calo. 33 morti, ma senza anziani e persone con altre patologie sarebbero stati solo 3″/Video

Coronavirus

“Sul fronte degli ospedalizzati, il saldo tra nuovi ingressi e dimissioni è di soli 6 pazienti. Sono 98 i malati in terapia intensiva: questo dato è destinato a salire”.

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“Il 27 ottobre avevamo un Rt pari a 1.47 in Liguria, dato in base al quale siamo stati inseriti nella fascia arancio, e pari a 1.52 a Genova. Oggi l’Rt calcolato da Alisa è pari a 1.10 in Liguria e 1.06 a Genova: questo è il segnale che il dato si stabilizzerà”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel corso del consueto punto stampa sull’emergenza Coronavirus.

Coronavirus, Liguria: 33 decessi nell’ultimo bollettino

“Le misure prese con il sindaco Bucci e in generale su tutto il territorio regionale stanno iniziando a produrre il risultato sperato – ha aggiunto Toti – Siamo sulla buona strada, auspico che conclusi i 15 giorni in fascia arancione in base al Dpcm del governo potremo tornare ad una parziale normalità.

Questo sarà possibile solo se tutti continueremo a comportarci con grande grande rigore nel rispetto delle regole. Ogni giorno in Liguria effettuiamo circa 10mila tamponi tra molecolari e antigenici. Dal 12 novembre comunicheremo al ministero che lo ha richiesto anche il dato dei tamponi rapidi antigenici”.

“Per quanto concerne l’epidemia – ha proseguito il Governatore – cala lievemente il numero dei nuovi positivi in rapporto ai tamponi soprattutto a Genova, che ha toccato il picco in anticipo e vede dati stabili se non in calo.

Sul fronte degli ospedalizzati, il saldo tra nuovi ingressi e dimissioni è di soli 6 pazienti. Sono 98 i malati in terapia intensiva: questo dato è destinato a salire nei prossimi giorni perché si tratta di pazienti che sono già in ospedale da qualche giorno e le cui condizioni si aggravano. I posti letto di terapia intensiva occupati rimangono comunque pari alla metà rispetto al picco pandemico della primavera scorsa: questo conferma che la seconda ondata ha colpito in modo ampio, ma meno grave rispetto alla scorsa primavera. Iniziano ad entrare a regime anche le strutture territoriali per la bassa e la media intensità di cura che abbiamo attivato su tutto il territorio ligure”.

Rispetto ai 33 decessi registrati oggi e avvenuti tra il 27 ottobre e l’11 novembre il presidente Toti ha rivolto le proprie condoglianze ai familiari evidenziando che “senza i grandi anziani e le persone con altre patologie, oggi avremmo avuto solo 3 morti: tutti gli altri rientrano in queste fasce di popolazione che stiamo cercando in tutti i modi di proteggere. Per questo ripeto la raccomandazione a stare in casa il più possibile, frequentare luoghi non affollati ed evitare di incontrare parenti e nipotini che potrebbero portare nelle loro case una malattia pericolosa con il rischio di conseguenze molto serie se non irreversibili”.

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