Imperia: per la prof dalla doppia vita almeno una settantina di clienti e un giro di affari da 8 mila euro al mese

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Sarebbero una settantina i clienti della professoressa imperiese dalla doppia vita, individuati dai carabinieri di Alassio. Si tratta di operai, professionisti, rappresentanti e persino giovani studenti

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Sarebbero una settantina i clienti della professoressa imperiese dalla doppia vita, individuati dai carabinieri di Alassio. Si tratta di operai, professionisti, rappresentanti e persino giovani studenti, che hanno risposto agli annunci pubblicati su siti web per incontri e che ora stanno sfilando negli uffici della caserma alassina in via privata Croce Bianca. Tutti ascoltati come “persone informate sui fatti“, anche se al momento non si può escludere che qualcuno di loro non rischi una denuncia per aver dichiarato il falso sulle autocertificazioni impiegate nel corso del lockdown del marzo scorso. I carabinieri infatti stavano già indagando (l’inchiesta ha preso il via un anno fa) e hanno monitorato e registrato tutti i movimenti nelle case di appuntamenti, organizzate a Imperia in via Pindemonte e ad Andora, in via Cavour e via Usodimare.

I carabinieri di Alassio impegnati a ricostruire il giro di affari e ascoltare i clienti della “prof a luci rosse”

I militari dell’Arma coordinati dal tenente Salvatore Napoli e dal maresciallo Mauro Bosticco, che ben conosce il territorio in quanto per anni ha prestato servizio a Imperia, stanno anche ricostruendo il giro di affari che ruotava attorno alla donna e a una suo collega, un’altra insegnante dalla doppia vita, sulla quale per ora viene mantenuto il massimo riserbo. Pare che gli incassi si aggirassero sugli ottomila euro al mese.

L’inchiesta, diretta dalla Procura di Savona, ha già portato agli arresti domiciliari il marito della donna G.N. e R.T., ristoratore andorese. Denunciato invece a piede libero un pensionato di 70 anni.  L’avvenente professoressa, di 56 anni, al momento è considerata “parte lesa”. I due indagati posti agli arresti domiciliari, saranno ascoltati mercoledì prossimo dal Gip Francesco Meloni, che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare su richiesta del Pm Chiara Venturi. Il legale difensore di G. N., l’avvocato imperiese Mario Leone, sta invece preparando il ricorso al Tribunale del Riesame per ottenere la libertà per il suo assistito.

 

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