Imperia: compravendita Sogni d’Estate, chiusa l’inchiesta. Quattro indagati/Ecco le accuse

Giudiziaria Imperia

Regista dell’operazione e principale indagato il commercialista e ex presidente della Rari Nantes Imperia Luca Ramone.

Sostieni ImperiaPost con una piccola donazione

 

Aiutateci ad informarvi!

Il Pubblico Ministero Luca Scorza Azzarà ha chiuso l’inchiesta sulla compravendita dello stabilimento balneare Sogni d’Estate di Imperia.

Quattro gli indagati, il commercialista, ex presidente della Rari Nantes Imperia, Luca Ramone, Enrico Debenedetti, ex titolare della discoteca Joy di Alassio, Dominique Mastracchio, socia di Ramone nella società “Luma”, e Daniela Caridi.

Truffa e violenza privata (solo per Ramone) le accuse mosse dagli inquirenti nei confronti dei quattro indagati che ora avranno la possibilità di farsi interrogare o di presentare memorie difensive. 

Imperia: compravendita Sogni d’Estate, chiusa l’inchiesta

Ramone, Debenedetti, Mastracchio e Caridi sono accusati di truffa. Secondo gli inquirenti Ramone sarebbe il regista dell’intera operazione, mentre Debenedetti avrebbe svolto la funzione di intermediario nella trattativa per l’acquisto dello stabilimento balneare Sogni d’Estate da Claudio e Floriano Roggero.

Ramone, secondo l’accusa, approfittando della difficile situazione finanziaria della società Sogni d’Estate, con debiti pari a circa 600 mila euro con demanio, banche e fornitori, avrebbe proposto ai fratelli Roggero di acquisire gratuitamente, tramite Daniela Caridi (con società, secondo gli inquirenti, gestita da Dominique Mastracchio) , le quote dei Sogni d’Estate, accollandosi contestualmente l’intera situazione debitoria.

L’ex presidente della Rari Nantes, però, secondo l’accusa, si sarebbe limitato a fornire la liquidità necessaria per estinguere il debito verso il demanio, atto indispensabile per evitare la revoca della concessione, senza poi, però, farsi carico dei restanti debiti. 

Da qui la contestazione di truffa da parte della Guardia di Finanza. I quattro indagati, infatti, tramite l’operazione contestata, si sarebbero procurati un ingiusto vantaggio per oltre 300 mila euro (il valore dello stabilimento, sottratto della spesa sostenuta per pagare il debito verso il demanio).

Ramone è accusato anche di violenza privata perché avrebbe minacciato i fratelli Roggero, per evitare che presentassero denuncia per il mancato pagamento dei debiti, di segnalare alle autorità le mancanze del bilancio della società Sogni d’Estate.

 

 

 

Sostieni ImperiaPost con una piccola donazione

 

Aiutateci ad informarvi!