Alassio, alberghi chiusi, il grido d’allarme degli operatori turistici: “I nostri clienti abituali non possono uscire dalle loro regioni di residenza”

Alassio e Andora

Melgrati e Galtieri: “Vestiremo la città a festa per far percepire il nostro spirito e la nostra volontà di accogliere, ma tutte le risorse possibili saranno destinate al sociale e al sostegno delle imprese”

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Se la montagna piange, anche il mare non ride. Così come le località sciistiche, a causa della chiusura delle piste disposta con DPCM per la lotta al Covid 19, vede albergatori e operatori turistici letteralmente privi di lavoro, così anche la costa ligure si trova a dover fare i conti con le restrizioni imposte dai Decreti del Governo. Ad Alassio, in particolare, gli albergatori  hanno annunciato la chiusura totale per Natale in quanto i turisti, affezionati clienti, non possono uscire dalla loro regioni di provenienza e di stranieri non se ne parla nemmeno.

Angelo Galtieri, Vice Sindaco e Assessore al Turismo del Comune di Alassio sottolinea: “Di pochi giorni fa la mia lettera di solidarietà agli operatori turistici della montagna e al Governo segnalando come, a seguito delle disposizioni emanate dallo stesso Governo, il settore turistico di mare e monti fossero a rischio default, in seguito alla lettura del comunicato che ha anticipato la firma del nuovo DPCM. Abbiamo tutti atteso appesi a briciole di speranza il nuovo Decreto, convinti che le parole con cui eravamo stati invitati a un piccolo sacrificio a novembre, per risorgere sotto le Feste, si sarebbero trasformate in moderate aperture e una ripresa delle attività e degli spostamenti. Così purtroppo non è stato e dopo un rapido confronto con l’Associazione Albergatori di Alassio, abbiamo dovuto prendere atto di una situazione sinceramente mai registrata nella nostra città, in questo periodo dell’anno: gli alberghi alassini non apriranno durante le festività natalizie”.

Gli albergatori di Alassio: “Inutile aprire gli hotel, tanto non può venire nessuno”

Spiega Stefania Piccardo, presidente dell’Associazione Albergatori di Alassio: “I nostri clienti abituali non possono uscire dalle loro Regioni di residenza ed è inutile contare sul turismo straniero. Resterà aperto chi lavora con il turismo professionale e con persone che per motivi personali sono e restano ad Alassio da tempo. Insomma si contano sulle dita di una mano i residence e gli hotel che resteranno aperti durante le festività natalizie. Ovviamente, cambiassero le indicazioni del Governo saremo tutti pronti a riaprire, ma permanendo così le cose, non è proprio possibile”.

Il sindaco Melgrati: “Si a qualche evento per il Natale, ma prima dobbiamo sostenere famiglie e imprese”

Sulla questione interviene anche il Sindaco Marco Melgrati. Che dice: “L’ultimo DPCM ha assestato un duro colpo alla nostra città che tradizionalmente veste il Natale di grandi contenuti e di uno straordinario spirito di accoglienza e animazione. Alassio è splendida: il clima, la tersa luce invernale ne illumina gli scorci, il lungomare, le vie che normalmente si affollano per gli acquisti natalizi. Ma dopo le 18, quando i locali chiudono i battenti lo scenario che si profila è quasi surreale, meraviglioso, ma anche desolato. A mia memoria non riesco a ricordare la mia città in questo stato. In Giunta abbiamo affrontato la questione e preso atto della comunicazione degli Albergatori alassini. Avevamo già in animo di incentivare le misure di sostegno alle famiglie e alle imprese. Vestiremo comunque la città a festa, predisporremo animazione per le strade, per invogliare le famiglie a scegliere la Città del Muretto per i propri acquisti o un pranzo in riva al mare e in modo che chi potrà visitarla potrà percepire la nostra tradizionale accoglienza, il nostro desiderio di proseguire, per quanto possibile, nel rispetto delle tradizioni famigliari e turistiche. Unanimemente, però, abbiamo stabilito di destinare a sgravi fiscali e contributi nel sociale le risorse che abitualmente vengono indirizzate agli eventi natalizi. Non saranno cifre importanti, in questa annualità l’emergenza Covid, sia direttamente, sia indirettamente, ha assorbito somme importanti dalle casse comunali, ma tutto quello che sarà possibile fare, verrà fatto”.

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