Imperia: porto turistico senza pace. Posti barca, richiesta danni da oltre un milione e mezzo di euro/Il caso

Attualità Imperia

Non c’è pace per il porto turistico di Imperia. Sul tavolo del Sindaco Claudio Scajola è arrivato l’ennesimo ricorso, questa volta presentato al Tribunale di Imperia.

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Non c’è pace per il porto turistico di Imperia. Sul tavolo del Sindaco Claudio Scajola è arrivato l’ennesimo ricorso, questa volta presentato al Tribunale di Imperia.

Imperia: porto turistico, ricorso su posti barca

A presentare ricorso una Srl di Napoli. Nel mirino “inadempienze e responsabilità del Comune di Imperia in riferimento a sub concessioni demaniali per godimento-fruizione di posti barca e relative pertinenze nell’approdo turistico di Porto Maurizio”.

Nel dettaglio, la società campana chiede la condanna del Comune di Imperia e della Go Imperia, società partecipata del Comune, incaricata della gestione dello scalo, al pagamento di oltre un milione e 600 mila euro (1.629.000 euro). 

Il Comune di Imperia ha deciso di affidare la propria difesa all’avvocato Paolo Gaggero, che rappresenta l’ente in tutte le cause inerenti il porto turistico, per un importo complessivo pari a 10.505,66 euro.

Si tratta dell’ennesimo ricorso inerente il porto turistico, dopo quelli presentati dall’ex Manager Argirò, dalla curatela fallimentare e dai creditori. Una situazione intricata e di forte incertezza che si intreccia con l’attesa pronuncia della Cassazione sul fallimento della Porto di Imperia Spa.

 

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